Cultura

“Dante e le sue donne”: webconference a cura del "Caffè letterario"

Doppio appuntamento: simbolica esposizione di una gigantografia del Sommo Poeta e incontro on line

SAN PIETRO VERNOTICO - Quest’anno in tutta Italia si celebra “L’anno di Dante” perché ricorrono i 700 anni dalla sua morte. Proprio in previsione di questa ricorrenza così importante, l’anno scorso si individuò nel 25 marzo la giornata dedicata al Sommo Poeta, “Il DanteDì”, perché secondo gli studiosi in questo giorno ebbe inizio il viaggio ultraterreno che lo rese immortale.

Il Caffè Letterario di San Pietro Vernotico con il patrocinio dell'amministrazione comunale cittadina celebra questa giornata e promuove il ricordo del Sommo Poeta, con un doppio appuntamento. Nella mattinata del DanteDì, all’interno della sala consiliare del Comune di San Pietro Vernotico ci sarà la simbolica esposizione di una gigantografia di Dante realizzata dalla designer sampietrana Elisabetta Schiavone, con un breve intervento del sindaco avv. Pasquale Rizzo che si soffermerà sull’importanza e sul significato storico di questa giornata. 

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.30 ci sarà la webconference su “Dante e le sue donne”, oganizzata dal Caffè Letterario – S.Pietro Vernotico, a cura della prof.ssa Piera Mita, coadiuvata dalla Compagnia teatrale “Thaleia”. Nell’ambito dello stesso appuntamento, la voce narrante dell’assessore Antonella De Matteis introdurrà ed accompagnerà la lettura di alcuni brani danteschi da parte dei consiglieri comunali di San Pietro Vernotico, assieme agli ospiti istituzionali dei comuni limitrofi di Cellino San Marco, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Vito dei Normanni e Torchiarolo, che hanno accolto l’invito del Caffè Letterario di S.Pietro Vernotico a condividere e a dare solennità all’evento.

Apriranno l’evento i bambini del Ic Ruggero De Simone. “Dante e le sue donne” rappresenta il titolo dell’evento, e coglie un tema fondamentale del sommo Poeta, quello del viaggio e delle figure femminili che hanno impreziosito la vita e l’opera, illuminata dal Genio e condizionata delle travagliate vicende umane. L’opera dantesca è più viva che mai, soprattutto oggi che l’umanità vive tormenti planetari di questo girone dantesco tra le Tenebre ed il Purgatorio. Trarremo sicuramente giovamento dalla lettura di quello che Borges definì “un libro che tutti dobbiamo leggere, non farlo significa privarci del dono più grande che la letteratura possa offrirci”. Un genio italiano, europeo, universale, immortale.  “Dante Aligheri ci conduce con grazia divina, umana irruenza e angelica bellezza sul cammino dell’eternità” (Marcello Veneziani,2020).

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