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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cultura

Ficarra e Picone domani al Verdi

BRINDISI - Ritornano a Brindisi dopo dieci anni, con un cadavere a terra e una tv da riparare. Ficarra e Picone approdano al Nuovo Teatro Verdi con lo spettacolo «Apriti cielo», in scena giovedì 28 novembre.

BRINDISI - Ritornano a Brindisi dopo dieci anni, con un cadavere a terra e una tv da riparare. Ficarra e Picone approdano al Nuovo Teatro Verdi con lo spettacolo «Apriti cielo», in scena giovedì 28 novembre, una pièce piena di comicità paradossale e talvolta surreale. Scritto e diretto proprio da Ficarra e Picone, il lavoro nasce dal desiderio di riprendere un rapporto diretto con il pubblico e prende spunto dalle situazioni, spesso ai limiti dell'assurdo, che si incontrano nella vita quotidiana. I personaggi, ancorati allo stereotipo dell'italiano ultratrentenne mammone, coccolato in casa da una mamma apprensiva e incalzato fuori da una fidanzata gelosa con urgenze matrimoniali, non smettono di sembrare attuali e credibili. Vita quotidiana ma pure cronaca nera, politica, religione e tanto altro.

Ficarra e Picone, insomma, ci offrono con leggerezza una riflessione divertente sulla nostra società, regalando al pubblico un mix tra cabaret e teatro dell'assurdo che fin dai primi anni Novanta e dalle prime edizioni di Zelig ha contraddistinto il duo siciliano. Con «Apriti cielo» lo stile non cambia, sono le gag a rinnovarsi guardando all'Italia contemporanea e a situazioni sempre più paradossali e farsesche. Non mancano inoltre personaggi e situazioni famigerate come quella che vede protagonisti i due frequentatori della panchina o i partecipanti al funerale di zio Salvo. Una carrellata di quadri con cui i due comici si prendono gioco delle nuove e vecchie abitudini degli italiani, come le teorie del complotto, la lamentela fine a se stessa, le tradizioni dure a morire e quella particolare capacità di cavarsela da situazioni difficili col sorriso sulle labbra.

La loro carriera in teatro è iniziata vent'anni fa con «Certe notti di notte», proseguendo nel 1995 con «In tre sull'Arca di Noè» di Andrea Brambilla (Zuzzurro) e poi nel 1997 con «Vai avanti tu che io ti perseguito». Nel 2003 sono tornati in scena con «Vuoti a perdere» e con«Diciamoci la verità», spettacolo quest'ultimo proposto anche a Brindisi, nel 2005 si sono confermati con «Sono cose che capitano». Il successo cinematografico è arrivato nel 2001 con «Nati stanchi», si è poi ripetuto nel 2007 con «Il 7 e l'8», nel 2009 con «La matassa» e nel 2011 con«Anche se è amore non si vede». Attualmente stanno lavorando al loro quinto film.

Si comincia alle ore 20.30. Per tutte le informazioni www.fondazionenuovoteatroverdi.it e tel. (0831) 229230 - 562554.

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