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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cultura

Finalmente tradotto e pubblicato in Albania il libro di Perparim Turra sull'esodo del 1991

Brindisino d’azione, Mimi (Perparim) Turra, albanese che ha vissuto per 15 anni nella nostra città, ha presentato il libro “Il mare di ghiaccio – il diario di un esodo” a Durazzo e Tirana nella sua versione in albanese. Turra ha scritto il suo libro in due mesi dopo essere sbarcato in Italia, a Brindisi, assieme ad altre 25mila albanesi, nel 1991. E' una sorta di diario di vita di quei giorni, da marzo ad aprile, che aiuta a capire cosa ha significato il "sogno Italia" per un popolo rinchiuso a forza nelle proprie frontiere per molti decenni. E' la fuga verso la libertà cercata disperatamente e mai, sino ad allora, trovata.

Brindisino d'azione, Mimi (Perparim) Turra, albanese che ha vissuto per 15 anni nella nostra città, ha presentato il libro "Il mare di ghiaccio - il diario di un esodo" a Durazzo e Tirana nella sua versione in albanese. Turra ha scritto il suo libro in due mesi dopo essere sbarcato in Italia, a Brindisi, assieme ad altre 25mila albanesi, nel 1991. E' una sorta di diario di vita di quei giorni, da marzo ad aprile, che aiuta a capire cosa ha significato il "sogno Italia" per un popolo rinchiuso a forza nelle proprie frontiere per molti decenni. E' la fuga verso la libertà cercata disperatamente e mai, sino ad allora, trovata.

Turra scrive per fissare in modo indelebile nella memoria collettiva pensieri, emozioni, propositi e considerazioni, il confronto tra ciò che si è e ciò che si spera di diventare per sé e per i propri cari. E' un testo facile, narrativo, che tiene in collegamento i due mondi come quando Turra narra di essere in sala radio, sulla nave Liria, e di essere il tramite tra quegli uomini disperatamente abbisognevoli di libertà e la sua Durazzo: la famiglia, gli affetti, il lavoro, la certezza di una normalità definita tale per il sol fatto di essere ripetitiva. Turra, vent'anni dopo aver vissuto in Italia, è tornato in Albania per presentare il suo libro, nei primi giorni di marzo, alla presenza del sindaco, dell'assessore alla Cultura del Comune di Durazzo, del direttore generale del Ministero della Cultura e del sociologo brindisino Emanuele Amoruso giunto appositamente dall'Italia.

Un libro che alcuni italiani, coloro che hanno avuto modo di conoscere ed apprezzare le doti umane e letterarie di Mimi (laureato in lingue ed economia) nel suo lungo soggiorno a Brindisi e poi a Bergamo, conoscono già. In lingua italiana la pubblicazione è stata fatta, infatti, già nel dicembre 1993 dalle Arti grafiche Pugliesi (Martina Franca) per conto dell'editrice Alfeo di Brindisi. Ora è stato proposto finalmente anche in albanese e i giornali e le televisioni del Paese natio hanno saputo riservare la giusta attenzione.

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