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Grassi: "Verdi più attento ai giovani"

L’imprenditore Carmelo Grassi è già al lavoro per dare al Nuovo Teatro Verdi una stagione di alto livello con qualche novità. E spera di presentare il cartellone 2012-2013 già nella prima metà di luglio, concordando il tutto con chi gli ha voluto affidare l’incarico di timoniere della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, e cioè il sindaco Mimmo Consales ed il presidente Massimo Ferrarese. Timoniere, e non direttore artistico, perché l’incarico è al momento di consulente esterno. I vertici della Fondazione hanno rescisso in anticipo il contratto al direttore Italo Nunziata e poi hanno interpellato Grassi per offrirgli il suo posto. Ma il brindisino è da 14 anni presidente del Teatro Pubblico Pugliese, e i due incarichi potrebbero non essere compatibili.

L?imprenditore Carmelo Grassi è già al lavoro per dare al Nuovo Teatro Verdi una stagione di alto livello con qualche novità. E spera di presentare il cartellone 2012-2013 già nella prima metà di luglio, concordando il tutto con chi gli ha voluto affidare l?incarico di timoniere della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, e cioè il sindaco Mimmo Consales ed il presidente Massimo Ferrarese. Timoniere, e non direttore artistico, perché l?incarico è al momento di consulente esterno. I vertici della Fondazione hanno rescisso in anticipo il contratto al direttore Italo Nunziata e poi hanno interpellato Grassi per offrirgli il suo posto. Ma il brindisino è da 14 anni presidente del Teatro Pubblico Pugliese, e i due incarichi potrebbero non essere compatibili.

«Ecco perché ho chiesto tempo. Intanto mi è stato chiesto di preparare la prossima stagione. Ho ringraziato e accettato».

L?hanno cercata di comune accordo?

«Sì, Consales e Ferrarese concordavano sul mio nome».

Qualcuno ha elogiato la scelta portandola ad esempio per un ritorno ai brindisini?

«Io non sono per i ?brindisini ad ogni costo?. È come dire diamo spazio alle donne perché sono donne. Per me è più giusto dire diamo spazio alle donne ma solo se sono brave. Lo stesso deve accadere con gli uomini, ovviamente. E quindi diamo spazio ai brindisini se lo meritano. Ecco, io spero di non deludere nessuno. Ma non nascondo che sono orgoglioso di questa chiamata».

Anche perché il suo nome era tra quelli in corsa con quello di Consales per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. Qualcun altro avrebbe potuto offendersi e porre un veto su di lei. Invece è stata premiata la competenza.

«Ma questo incarico non c?entra proprio nulla con la vicenda politica. Tra me e Consales ci sono sempre stati buoni rapporti e stima reciproca, e quanto accaduto in questi giorni ne è la dimostrazione».

Ha già iniziato a lavorare?

«Certo, con l?obiettivo di fare quello che ho già fatto in molte città della Puglia e anche d?Italia. Vorrei ripetere il miracolo del Teatro Pubblico Pugliese, che oggi è riconosciuto come un gioiello del panorama culturale locale e non solo. Ma per arrivarci servono disponibilità politica, sacrifici personali, una dose di fortuna e un grande lavoro di gruppo».

Presenterà la prossima stagione a settembre?

«No, vorrei farlo, d?accordo con presidente e vicepresidente della Fondazione, entro la prima decade di luglio, per partire con gli spettacoli a fine ottobre».

Si prevedono rivoluzioni?

«Rivoluzioni in questo campo non se ne fanno, ma novità sicuramente ce ne saranno. Vorrei dare dei temi al cartellone. E poi punteremo alla fascia di pubblico più giovane, conservando il pubblico tradizionale del Nuovo Teatro Verdi. Il pubblico di Brindisi lo conosco bene. Mi auguro di non deluderlo».

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