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Intervento/ "Lei non ci ha neppure ricevuti"

Gentile sindaco, concordo con lei, quando dice su queste colonne"...se questa amministrazione non avesse voluto "credere a questo sogno" (ovvero il Saint Louis a Brindisi) non avrebbe operato affinché fossero sottoscritti accordi.." Già, è proprio vero.

Il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales

Gentile sindaco, concordo con lei, quando dice su queste colonne"...se questa amministrazione non avesse voluto "credere a questo sogno" (ovvero il Saint Louis a Brindisi) non avrebbe operato affinché fossero sottoscritti accordi.." Già, è proprio vero. Peccato che questo merito sia tutto dell'amministrazione e del sindaco che l'hanno preceduta, non certo suo. Perché lei al contrario, non si è mai degnato, da quando si è insediato un anno fa, di ricevere né me in qualità di direttore né i rappresentanti dell'Istituzione Saint Louis, benché più volte richiesto, né di rispondere ad alcuna nostra richiesta di intervento e aiuto, volte a rinnovare un accordo e al fine di proseguire al meglio l'attività. Mai nessuna risposta, né positiva né negativa. Sappiamo bene che di Ponzio Pilato è piena la storia.

E non provi a insinuare, cito dalla sua lettera, "...solo dopo avere esperito tutti i passaggi propedeutici per ricercare accordi e mediazioni...", voi non avete esperito un bel niente, non insulti l'intelligenza di tanti ragazzi che hanno creduto in questa Istituzione con banali giri di parole da politico. Immagino che lei, per numerosi impegni, non abbia trovato il tempo o avuto interesse nell'ascoltare le necessità di un'Istituzione di eccellenza in Italia, che negli ultimi anni ha "solamente" conseguito riconoscimenti straordinari con due Decreti del Ministro dell'Istruzione unici in Italia, che hanno parificato i titoli accademici rilasciati a quelli di Conservatorio e che era stata capace in 3-4- anni di creare molti posti di lavoro, fermento culturale e attività artistiche di ottimo livello. Ma lei è a conoscenza di queste cose?

E mi viene da sorridere quando parla dello stato dell'immobile, Lei che non vi ha mai messo piede nei 4 anni di nostra attività. Si informi meglio presso i suoi collaboratori o, se preferisce, presso i suoi concittadini; parlo dei 400 ragazzi che hanno frequentato i nostri corsi e dei 25 docenti che vi hanno lavorato e del personale dipendente che ne ha gestito l'attività. Scoprirà che molte aule non sono mai state agibili (a proposito, cito testualmente il verbale Asl del 12 marzo 2013 "nei locali (le aule in questione) l'aria risultava nauseabonda e quasi irrespirabile" se a Lei sembra un verbale di rigetto...) ma non serviva la Asl (intervento peraltro da noi sollecitato) per verificarlo, era sufficiente chiedere a uno qualunque dei nostri allievi o docenti che ci scherzavano su da mesi.

Lo stesso discorso dicasi per i riscaldamenti che non hanno funzionato per un anno, per non parlare degli impianti idraulici dei servizi igienici. Qualunque allievo o docente glielo potrà confermare (e soprattutto lo faranno quando porteremo la vicenda in tribunale). Di fatto, ci avete consegnato un immobile al 35-45% della sua funzionalità pretendendo un canone che a oggi supererebbe i 40mila euro l'anno. Ma lei è a conoscenza di queste cose?

E' proprio a seguito di queste inefficienze (peraltro facilmente risolvibili e di Vostra competenza) e dopo aver noi già versato nelle casse comunali diverse decine di migliaia di euro che abbiamo sospeso i pagamenti delle locazioni, al solo fine di poter ridefinire i canoni di locazione proprio alla luce dei disservizi e dello stato effettivo dell'immobile, come testimoniato dalle numerose lettere che le ho personalmente inviato e che probabilmente qualcuno avrà letto al posto suo. La nostra disponibilità a rimanere e trovare un nuovo equilibrio l'abbiamo dimostrata fino all'ultimo, l'amministrazione comunale non si è mai scomodata neanche per una risposta.

Purtroppo, per mettere in piedi una impresa culturale di spessore ci vogliono funzionari di alto livello, come lo è stato allora l'architetto Fabio Lacinio o lo stesso sindaco Domenico Mennitti che hanno avviato proficuamente una collaborazione per la realizzazione della scuola di musica a Brindisi. La mediocrità della gestione successiva ha portato solo risultati mediocri. E non si tratta affatto di colori politici, qui contano le persone e le loro capacità.

Oltretutto, abbiamo richiesto fino all'ultimo momento di poter perlomeno completare l'anno accademico nel mese di giugno. Quale persona di così poco buon senso interromperebbe i corsi di musica di 90 ragazzi (suoi concittadini) a meno di due mesi dal termine dell'anno accademico? Lei signor sindaco. L'ordinanza di sfratto, infatti, parla chiaro e ora lei e la sua amministrazione ve ne assumerete le responsabilità, morali verso i cittadini e civili verso l'Istituzione Saint Louis.

Ben vengano le associazioni culturali del territorio nel Convento S. Chiara, ma mi sembra chiaro adesso che questa fosse la sua intenzione da subito, bastava avere la correttezza di dirlo chiaramente e ci saremmo organizzati per tempo. Oltretutto nel Convento S. Chiara ci sarebbe stato spazio sufficiente sia per il Conservatorio che per il Saint Louis che per le attività culturali e artigianali del territorio. Ciascuno avrebbe apportato il proprio contributo all'arricchimento culturale della città.

Ai ragazzi e alle famiglie che hanno avuto la possibilità di vivere in questi 4 anni il Saint Louis a Brindisi, confermo che abbiamo riservato un fondo privato per erogare borse di studio agli (ex) studenti del Saint Louis di Brindisi che vogliano completare il percorso di diploma accademico (laurea di I livello); trattasi di risorse proprie della Scuola, non attinte da risorse pubbliche, per sostenere il proseguimento degli studi a questo punto nella sede di Roma. E tutto ciò che ricaveremo nei prossimi anni dalla richiesta danni inoltrata al Comune di Brindisi, sarà interamente devoluto a questo fondo.

Vorrei ringraziare la signora che nei giorni scorsi in forma anonima, come lettrice di questa testata, ha rilasciato attestazioni di stima verso di noi anche per il coraggio nell'esprimere le proprie posizioni, condividendo appieno il suo pensiero riguardo la visione piccola piccola di talune amministrazioni comunali intente solo a demolire a priori quanto costruito in precedenza, senza neanche cercare di comprenderne prima il significato culturale (eh!), per magari rinnovarlo ed eventualmente migliorarlo. La nostra unica magra consolazione, cara signora, è che politici e sindaci passano (e pure in fretta), le Istituzioni restano.

*direttore del Saint Louis College of Music

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