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La Maraini presenta il libro al "Verdi", ma gli studenti maleducati rovinano tutto

BRINDISI – Le premesse per un incontro culturale di elevato livello c'erano tutte: c'era la scrittrice Dacia Maraini, in passato vincitrice di diversi premi letterari (dal “Campiello” allo “Strega”), c'era il teatro Verdi a fare da cornice alla presentazione dell'ultimo libro dell'autrice - “Passi affrettati” -, e c'era la possibilità di un confronto con gli studenti sulla problematica della violenza sulle donne, ampiamente trattato nel volume della scrittrice. Peccato però che a rovinare l'appuntamento sia stata la maleducazione di alcuni studenti, che durante la lettura di alcuni passi del libro non hanno fatto altro che urlare, sghignazzare e strepitare rendendo difficoltoso l'ascolto anche agli altri.

BRINDISI - Le premesse per un incontro culturale di elevato livello c'erano tutte: c'era la scrittrice Dacia Maraini, in passato vincitrice di diversi premi letterari (dal "Campiello" allo "Strega"), c'era il teatro Verdi a fare da cornice alla presentazione dell'ultimo libro dell'autrice - "Passi affrettati" -, e c'era la possibilità di un confronto con gli studenti sulla problematica della violenza sulle donne, ampiamente trattato nel volume della scrittrice. Peccato però che a rovinare l'appuntamento sia stata la maleducazione di alcuni studenti, che durante la lettura di alcuni passi del libro non hanno fatto altro che urlare, sghignazzare e strepitare rendendo difficoltoso l'ascolto anche agli altri.

Un'occasione persa, anche perchè la stessa Maraini, presentando il libro, aveva precedentemente segnalato la pericolosa deriva intrapresa dalla nuova generazione, "alle prese - ha detto la scrittrice - con una tv che è vendita, è pubblicità, e non propone certamente valori sani". In tal senso, il piccolo schermo si rivela dannoso anche per quanto riguarda il messaggio sulla donna di oggi: "Con la tv passa un modello umiliante - ha proseguito la Maraini -, con il corpo della donna più volte esibito e, in un certo senso, più volte messo in vendita".

Secondo l'autrice, "c'è ancora troppa violenza sulle donne, in alcuni Paesi la violenza sulle donne è addirittura sancita dalla legge. Non nel nostro, per fortuna. Nel libro, comunque, si parla di una violenza trasversale, che riguarda sia i paesi sviluppati sia quelli sottosviluppati".

Dalla Cina alla Giordania, dalla Nigeria alla California fino alla "civilissima" Europa riecheggiano, nelle storie narrate dalla Maraini, violenza e sopraffazione. Il dolore di donne appartenenti a mondi diversi che vengono oltraggiate nella loro persona, dignità e libertà. "Passi affrettati" non parla soltanto di una violenza insensata ma racconta un universo più complesso, un deserto nelle relazioni, una rappresentazione del corpo e del desiderio maschile schiacciati nella categoria dei bassi istinti da imporre con la violenza o con il denaro.

Nell'appuntamento di questa mattina al teatro "Verdi", sono stati letti alcuni passi del libro, ma nonostante la delicatezza dei temi, dalla platea degli studenti sono partite parole di scherno, risate e altre antipatiche espressioni che certamente stonavano in un contesto che era stato organizzato con ben altre finalità. Rumori e un continuo viavai nei bagni per tutta la rappresentazione, manifestando così disinteresse per l'appuntamento del "Verdi". Con il risultato, però, che il comportamento dei maleducati ha impedito un attento ascolto anche a chi aveva i migliori propositi. Quando si dice che l'approccio alla cultura deve partire proprio dal basso, appunto.

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