La regata sostiene la Città della Cultura

LECCE - La Regata Internazionale Brindisi-Corfù, diventa anche il primo evento a sostegno alla candidatura di Lecce e Brindisi a Capitale Europea della Cultura 2019. La regata ha ricevuto per anni il patrocinio delle nazioni Unite come manifestazioni per i diritti umani.

Brindisi-Corfù, barche in rotta

LECCE - La Regata Internazionale Brindisi-Corfù, diventa anche il primo evento a sostegno alla candidatura di Lecce e Brindisi a Capitale Europea della Cultura 2019. La regata ha ricevuto per anni il patrocinio delle nazioni Unite come manifestazioni per i diritti umani, poichè vide la partecipazione degli equipaggi dei Paesi della ex Jugoslavia anche quando nei Balcani infuriava la guerra civile. Ideata invece al fine di contribuire ad avvicinare gli abitanti dell’Europa tra di loro, la manifestazione Capitale Europea della Cultura è un’Azione Comunitaria volta a sottolineare la ricchezza, la diversità e gli aspetti comuni delle culture europee e a coadiuvare la comprensione reciproca fra cittadini europei.

“Reinventare EUtopia” è il claim della candidatura di Lecce e Brindisi e propone, in un momento in cui l’Europa vive la più grande crisi economica della sua storia, un approfondimento complessivo di riflessioni, valori e progetti comuni, di dimensione non solo europea ma anche di incontro fra i vari popoli che si affacciano sul Mediterraneo, e in questo caso tra la Puglia e la Grecia ionica, dice il comunicato diffuso oggi dalle municipalità di Lecce e Brindisi.

"La candidatura comune si basa sulla constatazione che, nel corso della loro storia, le due città collocate nella penisola salentina considerata da secoli “land bridge” naturale per la penetrazione commerciale e culturale dell'Impero Romano verso Oriente, hanno rivestito un ruolo fondamentale nella formazione e nella diffusione della cultura mediterranea e continuano ad essere nella contemporaneità centri di sviluppo artistico di eccezionale ricchezza e notevole varietà".

La XXVIII Regata Internazionale Brindisi-Corfù è il primo evento eletto in comune da Brindisi a Lecce a sostegno della loro candidatura, ribadisce la nota, "e le vele che si sfidano a raggiungere per prime la costa frontaliera sono considerate, insieme al mare e al vento che accompagnano l’interconnessione tra le due sponde, simboli della coesione sociale e interculturale mediterranea".

"La valorizzazione del porto di Brindisi attraverso un evento di valore non solo sportivo ma simbolico - culturale nell’ambito del prolungamento del Corridoio Baltico verso Sud lungo la dorsale adriatica, ben si inserisce nel quadro delle iniziative pensate in ottica europea di avvicinamento e coinvolgimento di diverse realtà in azioni di interesse comune oltre le frontiere continentali, politiche, culturali, religiose e socio-economiche che ben si addicono al territorio salentino che aspira ad essere riconosciuto Capitale Europea della Cultura per il 2019".

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"Il territorio salentino orientale, attraversato dalla storica Via Egnatia che ha rappresentato nell'antichità una delle più importanti arterie di comunicazione tra l'Occidente e l'Oriente unendo Roma a Costantinopoli, si candida ad essere luogo di riflessione per una nuova Eutopia (Utopia EUropea) che restituisca speranza verso il futuro comune. Nuove proposte comuni tra le due sponde - conclude il comunicato - e la valorizzazione delle reti economiche, commerciali, culturali e sociali transfrontaliere anche in vista del prossimo ciclo di programmazione 2014-2020 e dell’attuazione del nuovo programma Connecting Europe Facility ben si inseriscono nelle strategie relative all’integrazione adriatica con i Paesi dei Balcani e all’interconnessione con il Mediterraneo tramite il Mar Ionio".

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