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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cultura

Lapertosa e D'Elia a Palazzo Nervegna

BRINDISI – Davvero belli i quadri esposti a Palazzo Granafei Nervegna nell’ambito della mostra dal titolo “Sofismi contemporanei”, che vede protagoniste le opere dei due artisti brindisini Ennio Lapertosa e Giuseppe D’Elia.

BRINDISI - Davvero belli i quadri esposti a Palazzo Granafei Nervegna nell'ambito della mostra dal titolo "Sofismi contemporanei", che vede protagoniste le opere dei due artisti brindisini Ennio Lapertosa e Giuseppe D'Elia. La mostra resterà aperta fino al 30 novembre.

Di seguito vi proponiamo alcune note critiche a cura del dottor Vincenzo Sardiello, presidente del Centro artistico "La Casaccia" di Francavilla Fontana.

«Al centro dell'attenzione dei quadri di Lapertosa ci sono due elementi fondamentali: l'utilizzo del legno e un richiamo costante ad artisti del '900 (Kandinskij, Arden Quin...). Il visitatore si ritroverà di fronte ad un quadro che sembrava avere da sempre ben impresso nella mente e che all'improvviso compare. I colori conferiscono alle composizioni un senso di serenità che ben concilia l'osservazione dell'opera e la sua contemplazione, riuscendo a rimodulare un concetto di astratto che sembrava ormai non avere più nulla da dire.

L'arte di D'Elia, invece, ha una premessa di ordine epistemologico fondamentale: in natura nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma (principio di Lavoisier). Prima di essere artista Giuseppe è un ricercatore, un instancabile ricercatore di materiali, di elementi naturali, ma anche e soprattutto dell'anima. Dal rifiuto, dallo scarto possono prendere vita figure umane, paesaggi della memoria, impressioni cromatiche, composizioni che di informale hanno solo l'apparenza, perché la loro forma è data dall'essenza dei materiali utilizzati, dalla loro anima».

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