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Libri: un’emozione da cogliere al Volo

OSTUNI - Anteprima di primavera, per un’ Emozione chiamata libro. La kermesse letteraria apre in anticipo la stagione e si appresta a vivere una Prima d’eccezione. Sul palco arriva Fabio Volo, con il suo ultimo libro dal titolo: “Il tempo che vorrei” (Mondadori).

Fabio Volo

OSTUNI - Anteprima di primavera, per un' Emozione chiamata libro. La kermesse letteraria apre in anticipo la stagione e si appresta a vivere una Prima d'eccezione. Sul palco arriva Fabio Volo, con il suo ultimo libro dal titolo: "Il tempo che vorrei" (Mondadori).L'appuntamento con l'attore, conduttore e scrittore di origini lombarde aprirà di fatto la XIV edizione della rassegna letteraria, allestita quest'anno sull'onda di un tema di fonda: "Viva l'Italia! O no?L'incontro avrà luogo il prossimo 8 aprile (ore 18.30) in una location inedita per quanto attiene l'organizzazione degli eventi letterari ostunesi: il Teatro Roma di Ostuni. Ad accogliere Volo, come tradizione, ci saranno il sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella e la curatrice della manifestazione, Anna Maria Mori.

Fari puntati, dunque, sul Libro: Un padre, un figlio e un viaggio in treno. L'occasione per il ragazzo di pensare alla sua infanzia così legata a fantasie assurde, di pensare all'amore finito, di riflettere su temi come l'amicizia e il lavoro. E soprattutto di riflettere sul rapporto con la persona che gli è seduta di fronte, suo padre.

Dopo il successo dei suoi precedenti romanzi, da "Esco a fare due passi" a "Il giorno in più", che hanno venduto oltre due milioni e mezzo di copie e sono stati tradotti in molti paesi del mondo, Fabio Volo propone ora un romanzo che si preannuncia estremamente intenso, perché è una riflessione "stile Volo" su temi cari a tutti, e sui quali tutti prima o poi si soffermano a pensare.

Fabio Volo, all'anagrafe Fabio Bonetti, dotato di una notevole vèrve e di uno spirito un pizzico esibizionista, muove i primi passi nel mondo dello spettacolo grazie all'incontro con Claudio Cecchetto, il gran burattinaio della radio e della canzone italiana. Il geniale scopritore di talenti, a cui si devono i lanci di numerosi stelle del panorama nazionale, lo prende sotto la sua ala e gli offre un posto a Radio Capital dove Fabio non dovrà fare altro che quello che gli riesce meglio: intrattenere. Insomma, prende forma quella sua anima da deejay che ne fanno uno dei personaggi più singolari ed eclettici oggi in circolazione. La sua figura sbarazzina e un po' surreale non poteva poi lasciare indifferente un regista sensibile come Alessandro D'Alatri, che volle sfruttarlo come contraltare dell'apparentemente più dura e determinata Stefania Rocca nel suo film "Casomai", uscito nel 2002. Senza abbandonare i suoi impegni radiofonici, Fabio si è imposto anche in televisione, su Italia 1, nel 2003, con il programma "Smetto quando voglio", e all'inizio del 2005 con "Lo spaccanoci". Quindi il cinema: "Uno su due" (2007, regia di Eugenio Cappuccio), "Bianco e nero" (2008, regia di Cristina Comencini), "Matrimonio e altri disastri" (2009, regia di Nina Di Majo).

Torna a "Una Emozione chiamata libro" - organizzata dall'amministrazione comunale in collaborazione con la Bottega del Libro - a distanza di alcuni anni dalla pubblicazione del suo primo libro.

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