BRINDISI - L'espressione Agnello di Dio oltre ad indicare Gesù nel suo ruolo di vittima sacrificale per la redenzione dei peccati del mondo, è anche il titolo di un libro-inchiesta scritto dall'ambientalista Pierpaolo Petrosillo, fondatore del movimento "No al carbone di Brindisi". Petrosillo nel suo libro presentato ieri alle 18.30 presso la sala del Rettorato di Palazzo Nervegna, parla della disastrosa situazione ambientale di Brindisi, area ad elevato rischio di crisi ambientale e sito inquinato di interesse nazionale per le bonifiche. Petrosillo spiega nel libro cosa intende per "agnello di Dio".

"Ecco che cos'è un agnello di Dio. Un territorio portato al sacrificio. Un paese scelto da perfidi strateghi usurpatori, che sanno in partenza quello che accadrà, per essere condotto lentamente al tavolo di pietra e immolato senza pietà. Una preda selezionata tra quelle dei greggi più docili,che non hanno la possibilità di comprensione o scelta. Perchè non gli è data".

Il libro è dedicato "alla meravigliosa terra di Brindisi ed a tutti i suoi abitanti, a Tonino Di Giulio, a Franco Rubino...due maestri". "Avrei voluto dire solo questo per rappresentare la città che amo: mare cristallino, sabbia finissima, panorami mozzafiato...Ma la realtà in cui vivo mi obbliga a mostrare l'altra faccia della medaglia, il tramonto obbligato dall'industrializzazione selvaggia e spietata, simbolo del così adorato progresso. Brindisi si ritrova con un territorio collassato e percepito ancora come bene da sfruttare e consumare per interessi privati o aziendalistici".

Tra i relatori presenti ieri Maurizio Portaluri, dirigente del reparto di Radioterapia, Michele Bombacigno, scrittore, Simone Salvemini, regista e co-autore del film-documentario "Il giorno che verrà" e Cosimo Galasso, giornalista e redattore del "Corriere del sud". Moderatrice Ornella Tarullo, del movimento "Mamme No al Carbone", formato da un gruppo di donne che lottano per la tutela della salute dei bambini. Simbolo del movimento "Mamme No al Carbone" è un passeggino rosso.

"Lottiamo ogni giorno per i nostri bambini costretti a vivere vicini a troppe centrali. I casi di tumori infantili sono in aumento così come l'asma, le allergie alimentari e respiratorie e anche i disturbi neurologici. Sono disturbi messi in correlazione dalla scienza con le emissioni di mercurio in aria. "Ornella Tarullo ha parlato poi degli studi pubblicati sulla salute dei bambini, dell'aumento delle malformazioni cardiache nei più piccoli. " Sono 176 i bambini nati con queste malformazioni. Sono questi gli agnelli di Dio."

Il libro-inchiesta cui Petrosillo ha lavorato per ben quattro anni è formato da una serie di scritti che mettono nero su bianco la disastrosa situazione ambientale della nostra città: La neve di Micorosa; smaltimento legale di rifiuti tossici e c.d.r.; a rischio di incidente rilevante; accordo programmato; il paese dei paletti; Brindisi sotto sequestro:dittatura industriale; segnali di fumo; noi siamo qui (una mappa del territorio in cui vengono localizzati e descritti gli impianti maggiormente rilevanti; la città invisibile ( tratto da un articolo di Mario Lioce); a Tonino Di Giulio: un maestro; vivi a Brindisi e poi muori; il nuovo Pug e la nuova Brindisi.

"Un raro esempio di storia scritta dai vinti" è la definizione che del libro dà Maurizio Portaluri nella prefazione da lui curata "... La relazione tra inquinamento ambientale ed effetti sanitari riceve continuamente conferme sempre più solide. I lavoratori che nei decenni hanno operato nella grande industria attendono di essere esaminati e le popolazioni più vicine all'area industriale chiedono di essere valutate nella loro salute rispetto ad altre aree della città". Durante il suo intervento il dott. Portaluri ha affermato che tutti i lavori che si fanno su Brindisi sono i benvenuti e che tutti possono dare il proprio contributo di conoscenza con i propri mezzi.

Il contributo di ciascuno di noi è fondamentale anche per lo scrittore Michele Bombacigno. "La rassegnazione supportata dal facile alibi del "tanto che posso fare io da solo? " è l'errore più grande che possiamo ancora commettere." Bombacigno ha affermato di aver provato, leggendo la bozza di Petrosillo, un senso quasi di angoscia e al tempo stesso di rabbia per come Brindisi sia stata "maltrattata, umiliata, vilipesa".

Ma lo scrittore ha sostenuto di aver provato anche un senso di colpa perchè " se questo scempio è avvenuto ed avviene la colpa non è soltanto dei politici o dei grandi gruppi industriali o della nostra storia o della nostra condizione, ma anche un poco, e forse neanche tanto poco, di ciascuno di noi." Bombacigno ha concluso il suo intervento affermando che il coraggioso lavoro di Petrosillo è " un'imperdibile occasione per ogni brindisino per acquisire piena consapevolezza dell' insostenibilità di questo stato di cose e per trovare il desiderio e la forza di reagire".

Dopo l'intervento del giornalista Cosimo Galasso che ha parlato dell'abnorme sviluppo dello stato moderno, di come Brindisi e Taranto siano state sacrificate alla ragione di Stato, del carbone "pulito" e dell'importanza della conoscenza e della divulgazione dei numeri, il regista Simone Salvemini ha parlato delle difficoltà incontrate per effettuare le riprese nella zona industriale. "Oggi sarà svelata alla città una mappa che censisce tutti gli impianti impattanti di questa città. Come possiamo pensare di vivere in un posto che ignoriamo? Petrosillo ha compiuto un atto di forza civile e questo si deve estendere ad ognuno di noi. Diventa un delitto gravissimo ignorare. I brindisini devono riscoprire il coraggio . Questo libro mostra un'unica via possibile : bisogna cambiare lo stato delle cose".

Al termine della serata al numeroso pubblico presente è stata quindi mostrata la mappa, presente anche nel libro, con tutti gli impianti inquinanti di Brindisi".