La rinascita dopo la malattia: la scrittice Ada Corsa parla del suo libro

Presso l'auditorium del museo archeologico Ribezzo presentata l'opera autobiografica "Resilienza” (edizioni Albatros)

BRINDISI - È stato presentato ieri, giovedì 15 ottobre, il libro autobiografico dell’autrice brindisina Ada Corsa, dal titolo “Resilienza” (edizioni Albatros). Il libro racconta il periodo burrascoso vissuto dall’autrice dopo la scoperta di un tumore al seno. Protagonista, però, non è la sua malattia, che Ada Corsa definisce “folletto capriccioso”, ma la donna, la madre, la moglie, la guerriera. È un diario scritto giorno dopo giorno, nel quale l’autrice racconta le emozioni vissute: dal dolore alla paura, dalla rabbia alla meraviglia, dalla compassione alla gioia. Il messaggio che emerge dal libro autobiografico è che solo ripartendo da se stessi è possibile affrontare la vita e rinascere. 

La copertina del libro-14-5

Organizzata dal Polo biblio museale e dall’Inner Wheel Porta d’Oriente di Brindisi, in collaborazione con l’associazione Fiaba, la presentazione del libro di Ada Corsa si è svolta nell’auditorium del museo archeologico “Ribezzo” di Brindisi, nell’ambito della rassegna culturale “Il mio libro va in biblioteca. Dialogo dell’autore con l’altro da sé”, ideata dall’architetto Emilia Mannozzi, direttrice del Polo biblio museale di Brindisi. Caratteristica della rassegna, avviata nel novembre 2019, è la presenza di un ospite che rappresenta l’altro da sé dell’autore. In questa occasione a dialogare con l’autrice di “Resilienza” è stata Mirella Tondo, presidente dell’Andos Brindisi, associazione nazionale donne operate al seno. Ha introdotto e moderato la serata il giornalista Renato Rubino. 

Un momento al termine della presentazione del libro (3)-2

Il libro di Ada Corsa è stato presentato nel mese di ottobre perché, come ha ricordato la presidente dell’Inner Wheel Porta d’Oriente, Maria Muscogiuri Palumbo nel suo saluto d’apertura, ottobre è il mese dedicato alla prevenzione. Raccontando la propria esperienza, l’autrice dice di essere stata un’altra persona prima della scoperta del tumore al seno, avvenuta nei mesi di luglio-agosto 2018: “Ero una persona intrappolata nelle paure, nei condizionamenti”, afferma. Dopo la diagnosi Ada Corsa inizia un proprio percorso interiore per capire cosa le stesse accadendo.  Oggi si definisce molto cambiata. “Adesso guardo la vita in maniera diversa. Mi meraviglio se vedo il cielo pieno di nuvole, se vedo un arcobaleno”. Da sempre appassionata di lettura e scrittura, nei sei mesi della sua malattia l’autrice ha scritto un diario, appuntando tutto ciò che provava. “Resilienza” nasce durante il periodo del lockdown. “Avevo messo tutto in una sorta di diario scritto al computer, poi durante il lockdown ho deciso di scrivere su ogni parte un commento sotto. Quindi tornare a ritroso nel mio passato e nella mia vita”. 

Il pubblico della presentazione-17

A supporto delle donne che hanno il tumore al seno c’è anche l’Andos Brindisi, associazione nata nel 2013, presieduta dal 2015 da Mirella Tondo. “Quello che noi vogliamo è dare veramente un supporto alle donne che devono affrontare la malattia o che l’hanno già affrontata, ma il nostro scopo è anche quello di fare prevenzione, parlare a tutte le donne per far capire quanto è importante la prevenzione”, afferma la presidente.  “Il supporto che diamo alle donne operate al seno è importante. Siamo vicine, abbiamo prima di tutto la psicologa, che accoglie le donne sia nei momenti particolari che anche in gruppo, quindi fuori dalla malattia, per essere vicini, perché i problemi che si creano nelle donne sono tantissimi”. La presidente Andos Brindisi evidenzia quindi come l’autrice del libro abbia dato un senso positivo alla sua storia. “C’è sicuramente una rivalsa in tutte, dopo la malattia, ma Ada l’ha fatto in un modo positivo e questo messaggio va a tutte, cioè ritrovare l’amore, ritrovare se stessi, ritrovare la propria femminilità, ritrovare i propri affetti e la natura”. 

Da sinistra, Renato Rubino, Ada Corsa e Mirella Tondo-2

Già prima dell’intervento al seno, infatti, grazie al suo percorso interiore, Ada Corsa si sentiva bellissima: “Ho imparato durante questo percorso a guardarmi allo specchio, ma a guardarmi veramente, a vedere ogni tratto di me”, afferma. “Mi vedevo bella perché vedevo una luce diversa che era uscita fuori, che non era quella che avevo prima”. Importante è stato l’amore ricevuto dai suoi familiari, dalle amiche e dalle persone conosciute attraverso i social. Importante è stato anche il suo rapporto con Dio, che definisce immenso. “Credo che al di sopra di tutto c’è sempre Lui, però l’ho cercato e l’ho trovato dentro di me”, conclude Ada Corsa.   Dopo “Resilienza”, Ada Corsa si sta ora dedicando a scrivere il suo prossimo libro, che come anticipa, sarà un romanzo. 

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