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San Lorenzo da Brindisi sul campo di battaglia, "armato" solo di crocifisso

La Chiesa di Santa Lucia ha ospitato la presentazione del libro scritto da Padre Alfredo Di Napoli, nel novantesimo anniversario della titolazione della Provincia dei Cappuccini di Puglia a San Lorenzo

BRINDISI - La Chiesa della Santissima Trinità (o Santa Lucia) ha ospitato martedì sera la presentazione del libro scritto da Padre Alfredo Di Napoli, ofm cap., in occasione del novantesimo anniversario della titolazione della Provincia dei Cappuccini di Puglia a San Lorenzo da Brindisi. Il volume di Padre Alfredo Di Napoli, intitolato “La storia si fa preghiera. Litania pro serenissimo rege Maximiliano II contra Turcas (1566)”,  è stato presentato nel corso del XX Colloquio Laurenziano dedicato a: “San Lorenzo da Brindisi e la battaglia di Albareale”. 

A coordinare ed introdurre i lavori del convegno, nel corso del quale si è potuto ascoltare i versi scritti dal canonico brindisino don Pasquale Camassa dedicati a San Lorenzo, recitati dall’antiquario Giancarlo Cafiero, è stato il professor Giacomo Carito. Il responsabile della Cattedra Laurenziana, ha messo in risalto come il santo sia stato una personalità di livello europeo, “un antesignano dei fatti d’Europa” per la sua visione veramente europea. Carito ha inoltre ricordato la remota tradizione che lega la città di Brindisi ai padri cappuccini. (In basso, Padre Alfredo Di Napoli)

L'autore del libro, Padre Alfredo Di Napoli-2

Dopo l’indirizzo di saluto di Padre Alfredo Marchello, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Puglia, il professor Antonio Mario Caputo del Centro Studi per la Storia dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, si è soffermato su alcuni aspetti della biografia del santo, in particolare sui rapporti che San Lorenzo ebbe costantemente con Brindisi benché lontano. Caputo ha ricordato poi la proclamazione di San Lorenzo, nel 1959, a Dottore della Chiesa Universale con il titolo di “doctor apostolicus”, le innumerevoli mediazioni del santo tendenti all’affermazione della pace e il messaggio cristocentrico di San Francesco  che San Lorenzo raccolse e ripropose.  “Il santo brindisino”, afferma Caputo, “fu espressione viva della Pentecoste perché parlava correttamente e correntemente dieci lingue. Per questa sua peculiarità predicò il Vangelo dappertutto, facendosi comprendere ovunque, senza confusioni di sorta, operando numerose conversioni”. Il professore ha quindi ricordato che a San Lorenzo i papi e i principi europei affidavano continue missioni diplomatiche, che il santo concludeva sempre con successo, rifiutando ricompense in denaro ma chiedendo in cambio un pezzo di terra per far nascere in quel posto un convento di frati cappuccini. (In basso, Giacomo Carito)

Giacomo Carito-8

“Nelle sue missioni si accompagnava sempre alla croce”, prosegue Caputo, “quella stessa croce che non mancò mai di impugnare anche quando nel 1601 Padre Brindisi, con questo appellativo era conosciuto San Lorenzo, fu coinvolto nella lunga guerra austro-tedesca degli Asburgo contro i Turchi, avvenuta ad Albareale. La santità di Lorenzo si manifestò sul campo di battaglia, mai impugnando le armi. La sua unica arma era la croce di Cristo che il cappuccino innalzava girando tra i campi ungheresi e schivando miracolosamente proiettili e fendenti di sciabole e di spade”. Caputo ha concluso ricordando che, quale massimo gesto di affetto, San Lorenzo donò ai suoi concittadini la magnifica chiesa di Santa Maria degli Angeli che sorge sul suolo dove precedentemente era ubicata la casa natale del santo, che morì a sessanta anni vicino Lisbona. (In basso, Antonio Caputo)

Antonio Mario Caputo-2

Al convegno laurenziano ha preso parte anche il direttore della Biblioteca dell’Istituto Teologico Santa Fara di Bari, Padre Ruggiero Doronzo, ofm cap. che ha parlato del rapporto tra la  rivista dei Frati Cappuccini di Puglia, Basilicata e Albania, “Aurora Serafica”, e San Lorenzo da Brindisi. Dal 1930, anno in cui la rivista ha iniziato le sue pubblicazioni, sono stati pubblicati quaranta articoli su San Lorenzo da Brindisi (anche il libro di Padre Alfredo Di Napoli è edito da Aurora Serafica). Dopo l’intervento di Padre Ruggiero Doronzo, il latinista Vito Petracca si è soffermato sul contesto storico e religioso nel quale ha operato San Lorenzo da Brindisi. 

La parola è passata poi all’autore del volume, Padre Alfredo Di Napoli, che si è soffermato sulla figura di San Lorenzo come uomo di dialogo interreligioso. Le conclusioni del convegno organizzato dalla Cattedra Laurenziana dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni e dalla sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia, con l’adesione dell’associazione “San Lorenzo da Brindisi”, sono state affidate all’Arcivescovo di Brindisi-Ostuni, monsignor Domenico Caliandro. Al termine del convegno la presidente dell’associazione “San Lorenzo da Brindisi”, ha donato ai relatori il calendario dedicato al santo brindisino. 

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