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Sospesa la fiction “Mia Madre”, girata tra Ostuni e Cisternino

OSTUNI - Tra i riflessi frutto dello strappo pressoché definitivo tra il Premier Silvio Berlusconi e il numero uno di Montecitorio, Gianfranco Fini, ecco spuntare anche una dura resa dei conti che si starebbe consumando ai piani alti di Viale Mazzini, con i vertici dell’emittente di Stato decisi a prendere le distanze dai fedelissimi del presidente della Camera. A rimetterci le penne potrebbe essere anche la fiction “Mia madre”, diretta Ricky Tognazzi, interpretata, tra gli altri, da Bianca Guaccero, Primo Reggiani e Marco Cocci, e girata nella primavera scorsa quasi interamente in Puglia, tra Ostuni, Cisternino e il Salento.

OSTUNI - Tra i riflessi frutto dello strappo pressoché definitivo tra il Premier Silvio Berlusconi e il numero uno di Montecitorio, Gianfranco Fini, ecco spuntare anche una dura resa dei conti che si starebbe consumando ai piani alti di Viale Mazzini, con i vertici dell'emittente di Stato decisi a prendere le distanze dai fedelissimi del presidente della Camera. A rimetterci le penne potrebbe essere anche la fiction "Mia madre", diretta Ricky Tognazzi, interpretata, tra gli altri, da Bianca Guaccero, Primo Reggiani e Marco Cocci, e girata nella primavera scorsa quasi interamente in Puglia, tra Ostuni, Cisternino e il Salento.

Tra i suoi produttori comparirebbe Giancarlo Tulliani: fratello di Elisabetta, compagna del presidente Fini. Ufficialmente il Consiglio di amministrazione della Rai ha rinviato l'approvazione del contratto per la fiction prodotta dalla Ellemme Group di Massimo Ferrero, per approfondimenti sulla compagine societaria e su due fiduciarie con sede a Londra (Elmold ltd e Art Gold ltd). La proprietà della casa produttrice era stata definita «opaca» spingendo a una approfondita indagine. Rai Cinema ha già preparato un contratto che prevede una partecipazione Rai alla produzione poco inferiore ai quattro milioni di euro.

Le perplessità sarebbero legate non solo alle due società britanniche ma anche alle voci insistenti che circolavano alla Rai, e arrivate fino ai Vertici di viale Mazzini, di una possibile partecipazione occulta di un altro partner: Giancarlo Tulliani, appunto, fratello di Elisabetta, mai titolare di un vero e proprio contratto con la Rai ma per mesi incalzante sponsor di varie iniziative. Gli avvocati delle parti hanno smentito il collegamento Tulliani-Ferrero, sgombrando ogni ombra sulla Ellemme.

«Non conosco Tulliani, non l'ho mai visto in faccia, né conosco la sorella o il presidente Fini». E' quanto ha puntualizzato ieri il produttore televisivo e presidente della società Ellemme Group, Massimo Ferrero. Lo stesso produttore ha poi aggiunto: «Non tollero inesattezze su di me e sulla mia società. Ho coprodotto la fiction "Mia madre", costata 5,8 milioni, di cui 3,8 sborsati dalla Rai. Non c'è altro».

Il film è ambientato negli anni Sessanta. In primo piano una storia di emigrazione, dal sud al nord Italia. Ciack a Ostuni, Cisternino e nel Salento, oltre che in Piemonte, presso la fabbrica Fiat di Rivalta, a Torino. Scene di un matrimonio, quelle che hanno tenuto banco la scorsa primavera in piazzetta Cattedrale, a Ostuni, con i fari per lo più puntati sulla bella e affascinante Bianca Guaccero, in abito da sposa. Al fianco del cast, anche un piccolo esercito di comparse: 60 figuranti, in costume d'epoca.

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