Sotto il lungomare, il porto romano

BRINDISI – Sotto le chianche, in riva al mare, guardati a vista dalla residenza del prefetto, riaffiorano i resti di Brundisium. Come uno scorcio della mitologica città di Atlantide, spuntano i segni della Brindisi di età romana, della città di mare, che già oltre duemila anni fa aveva passeggeri e navi in transito, al contrario del futuro. E spunta timidamente quello che sembra essere il tratto di un criptoportico.

Una parte di ciò che gli scavi hanno rivelato

BRINDISI – Sotto le chianche, in riva al mare, guardati a vista dalla residenza del prefetto, riaffiorano i resti di Brundisium. Come uno scorcio della mitologica città di Atlantide, spuntano i segni della Brindisi di età romana, della città di mare, che già oltre duemila anni fa aveva passeggeri e navi in transito, al contrario del futuro. E spunta timidamente quello che sembra essere il tratto di un criptoportico.

Nell'architettura dell'antica Roma un criptoportico (dal greco criptos, ossia nascosto, e dal latino porticus) è un corridoio o una via di passaggio coperta. Il criptoportico può essere al livello del terreno, ma di solito è seminterrato, e supportava una struttura come un foro o una villa romana, nel quale caso fungeva da basis villae, come corridoio di servizio non esposto alla vista.

È spesso ricoperto a volta e presenta delle aperture sia in funzione di illuminazione che per l'aereazione degli ambienti sotterranei. Questa la definizione di una porzione (vedi foto)di ciò che è ancora in parte nascosto sotto terra. E quanto lascia intravedere enormi potenzialità, lo scorcio di civiltà emerso dalla rimozione delle chianche nell’ambito dei lavori per il rifacimento del lungomare Regina Margherita. A supportare la tesi c’è un ampia storiografia locale.

Ne parlò nelle sue «Relazioni degli scavi e dei monumenti del distretto di Brindisi dall’1 ottobre 1875 al 21 dicembre 1888» l'arcidiacono Giovanni Tarantini che ritenne  questo corridoio, o via di passaggio coperta attraverso diversi suoi bracci, mettesse in collegamento il lungomare con la zona del Duomo e con le colonne. In occasione della visita in città del Presidente della Repubblica Sandro Pertini nel corso di lavori di rifacimento del basolato emerse qualcosa che ancora non ha visto la luce.

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