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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cultura

Teatro pubblico, Grassi resta

BARI - Le dimissioni presentate poche settimane fa dal presidente del Teatro Pubblico Pugliee, l'imprenditore brindisino Carmelo Grassi, sono state respinte dall'assemblea dei soci del Tpp col voto del 69 % delle quote societarie. Presenti in assemblea tutti i soci più grandi (Province, Comuni capoluogo, Regione), ad eccezione - riferisce una nota del Tpp- del Comune di Bari che non ha partecipato ai lavori.

BARI - Le dimissioni presentate poche settimane fa dal presidente del Teatro Pubblico Pugliee, l'imprenditore brindisino Carmelo Grassi, sono state respinte dall'assemblea dei soci del Tpp col voto del 69 % delle quote societarie. Presenti in assemblea tutti i soci più grandi (Province, Comuni capoluogo, Regione), ad eccezione - riferisce una nota del Tpp- del Comune di Bari che non ha partecipato ai lavori.

Dieci soci, poi, al termine dell'assemblea, hanno deciso di non partecipare al voto, pur avendo in precedenza dichiarato di volere la riconferma di Carmelo Grassi. Si tratta di Provincia di Foggia, Provincia di Bari, Provincia di Lecce, Comuni di Conversano, Mola, Monopoli, Andria, Bisceglie, Brindisi, Fasano.

Le motivazioni di tale scelta, le ha spiegate il vicepresidente della Provincia di Bari, Nuccio Altieri, dipenderebbero dalla mancata aderenza del Consiglio di Amministrazione, eletto tre anni fa, alla attuale configurazione degli Enti aderenti. La questione è stata rinviata però, per ragioni statutarie, alla scadenza naturale dello stesso cda, nella primavera 2012.

Tutti i soci - aggiunge la nota - compresi quelli che poi non hanno partecipato al voto, hanno espresso attestazioni di stima nei confronti di Grassi. Carmelo Grassi ha dichiarato "sono molto dispiaciuto della posizione assunta da una parte dei soci, che risente di tensioni politiche del tutto esterne alla vita istituzionale e operativa del Tpp e rischia di offuscare i grandi risultati, riconosciuti a livello nazionale e internazionale, conseguiti dalle iniziative di Teatro Pubblico. Tengo peraltro a precisare che non era all'ordine del giorno dell'odierna assemblea nè la gestione dei fondi Fesr affidati al Tpp dalla Regione Puglia, nè tantomeno l'assetto dell'Ente, anche in considerazione del fatto che la recente variazione di statuto è stata votata all'unanimità".

"Ad ogni buon conto - prosegue Grassi - specifico ancora una volta che l'utilizzo dei Fesr avviene per bandi e avvisi pubblici sottoposti a tre severi livelli di controllo imposti dalla normativa europea, controlli che fino ad oggi non hanno mai evidenziato irregolarità di sorta, laddove invece i progetti realizzati hanno fatto conseguire al sistema dello spettacolo dal vivo della Puglia risultati di valore straordinario".

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