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Pierpaolo Francavilla

Pierpaolo Francavilla

Twylo, dal garage a Londra e Berlino

SAN VITO DEI NORMANNI - La rivoluzione della mente sta nell'oltrepassare quella linea sottilissima tra volere e riuscire a raggiungere un risultato. A volte non bastano le capacità intellettive, c'è bisogno di elementi più genuini, come l'anima, la forza e la tenacia. A 33 anni, Pierpaolo Francavilla (Twylo) di San Vito dei Normanni, è un sound designer, producer e dj. Ha fondato da poche settimane a Berlino una web agency di musica la "Macwerk Creative Studio" che mira a far incontrare artisti da ogni parte del mondo per farli conoscere e lavorare insieme. Inoltre, Twylo (nome d'arte) è proprietario della "Clandestino Records", un'etichetta di musica techno con base a Londra.

SAN VITO DEI NORMANNI - La rivoluzione della mente sta nell'oltrepassare quella linea sottilissima tra volere e riuscire a raggiungere un risultato. A volte non bastano le capacità intellettive, c'è bisogno di elementi più genuini, come l'anima, la forza e la tenacia. A 33 anni, Pierpaolo Francavilla (Twylo) di San Vito dei Normanni, è un sound designer, producer e dj. Ha fondato da poche settimane a Berlino una web agency di musica la "Macwerk Creative Studio" che mira a far incontrare artisti da ogni parte del mondo per farli conoscere e lavorare insieme. Inoltre, Twylo (nome d'arte) è proprietario della "Clandestino Records", un'etichetta di musica techno con base a Londra.

La sua formazione è estremamente varia e comprende elementi di storia della musica e del sound design dall'arte alla pubblicità, le varie tecniche di registrazione, la fisica del suono, l'arte del dj e della selezione musicale, la produzione di colonne sonore e il missaggio cinematografico, l'informatica musicale e le tecniche dello studio di registrazione. Un mondo così vasto che sembra quasi irrangiugibile. Invece, Twylo, caparbiamente sta percorrendo un cammino iniziato all'età di 14 anni, quando nel suo garage a San Vito dei Normanni, piccola realtà provinciale di Brindisi, allestisce uno studio di musica.

Qui inizia a far girare i vinili con due giradischi a cinghia talmente sensibili al tatto che gli permettono di sviluppare una tecnica di mixaggio infinitamente precisa e maniacale. Le pile dei dischi diventano sempre più alte e i suoni sempre più ricercati. Pierapolo sente che è arrivato il momento di uscire da quel garage e così nasce dj Twylo.

Col passare del tempo decide che deve perfezionare la sua tecnica e sceglie di recarsi a Londra per frequentare il "Point Blank Urban Arts", un'importante college per dj e producer i cui insegnanti portavano i nomi di Layo & Bushwacka, Steve Lawler, Carl Cox, Basement Jaxx. Durante il suo soggiorno a Londra frequenta i club della città e passa le ore vicino alle consolle del The End, Ministry of Sound, The Cross e molti altri cercando di rubare l'arte dei grandi dj londinesi. Durante un'esercitazione al college un manager di dj brasiliano lo nota e decide di portarlo con sé sino in Brasile dove suonerà come special guest unico italiano, all' "Innovation", il festival di musica elettronica che si tiene ogni anno in Brasile e al quale partecipano dj d'importanza mondiale.

Tornato in Italia ha suonato e suona in diversi club tra Nord e Sud, tra i più importanti i Magazzini Generali di Milano. Nel 2006 continua il suo percorso di studio dell'audio iscrivendosi all'Istituto Europeo di Design al corso triennale di sound design. Oggi Twylo è un dj, producer e sound designer, collabora con diversi artisti di ogni genere con cui utilizza il suono in tutte le sue forme di comunicazione e di produzione.

In che cosa consiste il suo progetto (Macwerk Creative Studio)?

"La Macwerk è una web agency nata durante un mio recente lungo viaggio a Berlino. La città pullula di artisti emergenti e non, provenienti da ogni parte del mondo. Ognuno di loro porta con sé non solo la propria arte ma anche le proprie tradizioni che finiscono poi col mixarsi con quelle degli altri dando vita a prodotti artistici di estrema bellezza e rarità. Ho così pensato di creare quest'agenzia che fosse un punto d'incontro per tutti noi reclutando coloro i quali ho ritenuto particolarmente interessanti. In pratica non ho fatto altro che creare un sito, mettere un annuncio su un portale berlinese per chi cerca lavoro e voilà; decine e decine di mail nella mia posta di artisti interessati al progetto.

Molti di loro li ho conosciuti di persona, altri solo attraverso i loro lavori che parlavano da soli. Grazie a questo progetto posso oggi quindi permettermi di proporre prodotti di design di altissimo livello creati da giovani creativi ambiziosi e visionari. C'è ad esempio il brasiliano Zel che sfrutta i video ufficiali girati dalla Nasa per creare video musicali; c'è Carl Zhivago che crea delle bellissime colonne sonore composte da musica lirica mischiata alla techno; c'è l'italianissima Paola che realizza le grafiche per le cover dei dischi in vinile per le etichette discografiche sfruttando i colori e le sfumature e le forme dell'universo.

Ed ancora, Pani da Varsavia, una fotografa di moda specializzata in un tipo di fotografia che racconta la vita adolescenziale o c'è Priot che gioca a dare vita a personaggi 3d e a fargli fare tutto ciò che gli passa per la testa. La Macwerk tutto può ed è quindi un cantiere di idee in continua evoluzione ed è sicuramente un'agenzia rivolta a chi ha gusto per l'arte e per la ricercatezza del design. Per chi volesse avvicinarsi al progetto l'indirizzo web è: www.macwerkcreativestudio.com".

Qual è la mission della web agency?

"Far sì che gli artisti s'incontrino e si completino l'un l'altro e realizzare prodotti sempre all'avanguardia che emozionino l'artista che li crea e il cliente che li richiede".

Ha creato, anche, un'etichetta musicale a Londra, La Clandestino Records. Perchè non Italia?

"L'etichetta è qualcosa di molto più intimo e personale. Ogni dj durante il suo cammino si accosta ad un genere musicale e lo fa suo. Ad un certo punto però sente l'esigenza di creare la propria personale onda sonora che lo contraddistinguerà da tutti gli altri dj e producer per sempre. Ed è così che da dj si diventa producer. Quando invece si vuole condividere le proprie sonorità con gente che viaggia più o meno sulla stessa scia allora nasce un'etichetta. La Clandestino è una label di musica techno nata da pochissimo. L'ho fondata insieme al dj e producer JJGullo, già proprietario della Maskik Records, di cui la Clandestino è una sub-label.

Io mi occuperò del lato creativo e cioè della parte grafica e della comunicazione sul web mentre JJ più della parte tecnica e commerciale. Insieme invece ascolteremo i demo che i producer c'invieranno ed insieme decideremo chi di loro varrà la pena produrre. Stiamo infatti producendo le prime release affinchè fungano da linee guida per i producer che vogliono approcciarsi alla nostra etichetta. In realtà la prima è già on-line ed e' una mia produzione: " Twylo - Dummy Love".

Abbiamo deciso di aprirla a Londra perché in Italia sarebbe stato tutto più costoso, complicato e tassato! L'Italia in questo momento è il peggior posto dove progettare qualsiasi cosa. Ogni idea muore di fronte al terrore delle tasse. La sensazione è quella di sentirsi clandestini nella propria nazione. C'è infatti una forte tendenza al rifugio nei Paesi del Nord Europa. Lo trovo molto triste".

Lavori e prospettive future?

"Di imminente c'è un'installazione di Alessandro Passaro, giovane artista mesagnese, che ha già esposto in diverse parti di Italia ed Europa, a dicembre prossimo presso il Castello di Mesagne, per la quale sto curando il sound design. Per il resto ho la Macwerk da crescere e la Clandestino da coccolare".

L'indirizzo per i producer che intendono proporre i propri demo a Pierpaolo Francavilla è: democlandestini@gmail.com.

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