rotate-mobile
Cultura

Unità d’Italia: scuole protagoniste, aspettando il 17 marzo

OSTUNI - Vigilia dei centocinquanta anni dell’Unificazione all’insegna dell’arte, della cultura e della musica, a partire dalle ore 20 e sino alle 24 del 16 marzo. La comunità scolastica protagonista delle celebrazioni. «L’Istituto “Pepe - Calamo” – spiega la Dirigente Scolastica, Annunziata Ferrara - ha ritenuto di offrire un’opportunità d’incontro in cui gli studenti diventino protagonisti grazie ad uno spazio pensato per loro e costruito da loro, un luogo per dare voce alla molteplicità delle esperienze in atto già da alcuni mesi nell’Istituto, per creare nuovi stimoli e anche per offrire una giusta visibilità che renda merito all’impegno dei docenti che quotidianamente lavorano per la formazione dei giovani, per mostrare che la varietà dell’offerta formativa altro non è che lo specchio della ricchezza culturale che da sempre caratterizza l’Italia».

OSTUNI - Vigilia dei centocinquanta anni dell'Unificazione all'insegna dell'arte, della cultura e della musica, a partire dalle ore 20 e sino alle 24 del 16 marzo. La comunità scolastica protagonista delle celebrazioni. «L'Istituto "Pepe - Calamo" - spiega la Dirigente Scolastica, Annunziata Ferrara - ha ritenuto di offrire un'opportunità d'incontro in cui gli studenti diventino protagonisti grazie ad uno spazio pensato per loro e costruito da loro, un luogo per dare voce alla molteplicità delle esperienze in atto già da alcuni mesi nell'Istituto».

Lo spazio sarà aperto a tutti i cittadini e, in particolar modo, alle Istituzioni, agli Enti ed a tutti gli operatori che dedicano parte delle loro attività alla formazione, per riflettere una pluralità di percorsi e di soggetti che nell'universo dei giovani investono energie, esperienze e valori. Una serata-evento che vede il patrocinio del Comune di Ostuni e la partecipazione di Slow Food Piana degli Ulivi di Ostuni, con un angolo di degustazione, espressione dell'educazione al gusto ben radicata ormai nel nostro territorio. Intenso il programma della serata: la prima parte si svolgerà all'interno del Liceo Classico "Antonio Calamo" (in via G. Di Vittorio, 24).

In primo piano: la mostra "150 anni in 150 libri", allestita con la collaborazione di Ferdinando Sallustio; la Pièce teatrale tratta da "Io sono Crispi" (di Paolo Patui) e dal film "Il Gattopardo" (di Luchino Visconti), ispirato all'omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa; un recital di prosa e poesia (Petrarca, Mazzini, Menotti, Lettere dei partigiani, Mario Calabresi, Aldo Moro, Lorenzo Milani); un'esibizione di voci soliste. Nella seconda parte, i festeggiamenti si sposteranno negli spazi antistanti al Liceo Classico, con l'esibizione di gruppi musicali: "Musiche e canzoni che hanno fatto la storia d'Italia".

Gli studenti dell'Istituto tecnico agrario "Pantanelli" di Ostuni, saranno, invece, protagonisti di un confronto con pensatori ed intellettuali meridionali. Domani sera, alle ore 18, primo appuntamento. Presso l'aula magna dell'Istituto si terrà una conversazione con Raffaele Nigro, giornalista Rai e scrittore. La serata sarà dedicata al Sud Italia e alla sua storia.

Nigro presenterà un mosaico di opere e volti, letteratura e vita, ricordi, frequentazioni, risentimenti e passioni, attraverso il quale prenderanno corpo la cultura e la civiltà meridionali. "L'occasione - spiega la direzione scolastica - nasce da un ciclo di incontri fra Scuola e scrittori, pensatori ed intellettuali meridionali: perché i 150 anni diventino approfondimento di pagine di storia locale spesso misconosciuta".

Temi, quelli legati all'Unificazione, che Nigro ha toccato anche nella sua ultima fatica letteraria, "Il Brigantaggio postunitario": un modo per essere presenti nei festeggiamenti dei centocinquant'anni dell'Unità d'Italia, raccontati però dalla parte del Sud contadino, che quelle vicende ha vissuto in modo ben diverso dal Nord borghese e industrializzato. Raccontando dunque le difficoltà con cui l'Unità si è concretizzata in un territorio che aspettava una rivoluzione sociale ma che non la ottenne e si trovò a gestire e subire soltanto un mutamento politico che riuscì a condividere solo in parte attraverso i ceti sociali borghesi e attraverso gli intellettuali.

Non un racconto reazionario o dalla parte di organizzazioni politiche conservatrici, dunque, ma una rilettura degli avvenimenti che portarono all'unificazione della penisola e all'annessione del Sud nel nuovo aggregato politico che fu l'Italia. L'Unità rappresentò infatti l'inizio della Questione Meridionale e di un dibattito che ancora è vivo nel nostro Paese. A raccontare tutto questo è un intellettuale, Nigro, che è prima di tutto un narratore e che ha seguito per anni la vita del Sud, la sua cultura letteraria e antropologica, le rivolte intellettuali e sociali e i ritardi con cui il mondo dell'informazione ha offerto una immagine del Sud più vicina al reale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Unità d’Italia: scuole protagoniste, aspettando il 17 marzo

BrindisiReport è in caricamento