Urlando furiosa: il ritorno di Rita Pelusio a Teatro Madre

OSTUNI - Martedì 20 agosto, alle 21.15, ritorna a Teatro Madre, Rita Pelusio, un'attrice e autrice che da anni sperimenta un teatro che sa essere al contempo comico e civile: dopo il successo raccolto lo scorso anno, la Pelusio è pronta a replicare con la sua nuova produzione “Urlando furiosa. Un poema etico”.

Lo spettacolo, che vede Riccardo Pippa alla regia (per la produzione PEM Habitat Teatrali), ispirandosi all’Ariosto, gioca con l’immaginario dell’epica e ci presenta un’eroina all’incontrario, piena di dubbi, in crisi, perennemente bastonata dalla realtà. Attraverso le sue riflessioni e il racconto delle sue battaglie perse, la protagonista si interroga sulle contraddizioni del presente e si chiede se ha ancora senso credere nell’incredibile, sfidare il cinismo e la disillusione, immaginare il futuro con più incanto. Urlando Furiosa è uno spettacolo che unisce fiaba, mito e tensione etica, tutto sotto l’insegna dissacrante della risata. Una diversamente paladina che esplode furiosa in un travolgente one-woman show che fa riflettere, diverte e commuove mentre ci sprona alla lotta contro le mille ingiustizie che affliggono il mondo: “à la guerre!”.

Rita Pelusio

Da anni Rita Pelusio sviluppa un genere artistico che viene definito teatro comico civile, mettendo la sua comicità a servizio di tematiche importanti e di satira sociale. Arriva dal teatro fisico e dal clown contemporaneo, ha un linguaggio particolare, mai scontato e mai banale. Ha sempre scelto di scindere chiaramente il suo percorso teatrale da quello televisivo. Proponendo in teatro tutto ciò che televisivamente non è concesso. In Stasera non escort ha portato in scena attraverso lo strumento comico una riflessione sulla triste connessione tra sesso e politica. In Eva diario di una costola ha messo in risalto il valore della disobbedienza delle donne, ha giocato con piccole rivoluzioni quotidiane, contrastando quella ricerca di perfezione che a volte sembra avere il sopravvento.

Teatro Madre è anche l’occasione per conoscere il Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano dove riposa la madre più antica al mondo, attraverso la visita guidata (fruibile gratuitamente con l’acquisto del biglietto dello spettacolo) a cura del SAC La Via Traiana. L’inizio della visita è alle ore 19.30 ed accessibile previa prenotazione al 38/2656069 (posti limitati).

Per i più piccoli è previsto un servizio di babysitting gratuito (età dai 4 ai 12 anni) Numero limitato di posti. Solo su prenotazione contattando il 389/2656069.

È inoltre attivo un servizio navetta gratuito da Ostuni per il Parco, con partenza alle ore 19 e alle ore 20 (e rientro a fine spettacolo) da Via Tenente Specchia (prenotazioni al 389/2656069).

Il Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano è collocato sulla statale SS16 Fasano Ostuni (a 2 chilometri da Ostuni). Queste le coordinate: 40°44’31.4”N – 17°33’30.0”E. Si consiglia di scrivere manualmente le coordinate nel browser di navigazione e di non seguire le indicazioni suggerite da Google Maps.

Sulla card del Festival è riportato un codice QR che riporta al percorso corretto da seguire. L’accesso al Parco è indicato chiaramente dai cartelli stradali lungo il percorso.

Botteghino: Il costo del biglietto degli spettacoli è di 12 euro (Ridotto 10 euro per Under 25 e Over 65).

È possibile acquistare i biglietti sul circuito vivaticket.it e prenotando al 389/2656069.

I posti nell’anfiteatro non sono numerati. La prenotazione decade alle ore 21.00 della sera dello spettacolo.

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