I misteri e i segreti di Oria ebraica: passeggiata culturale per le vie del centro

ORIA -  L’associazione Aura aps, alla luce dei continui riverberi di antisemitismo e a fronte di un negazionismo storico sempre più presenti nella società italiana, ha deciso di mettere in campo un’iniziativa per domenica 8 marzo 2020 (due giorni prima della festività del Purim) alle ore 9.30 (ritrovo a piazza Donnolo antistante Porta degli Ebrei) che preveda un “Viaggio tra i misteri e i segreti di Oria ebraica” per far conoscere la storia di un grandioso passato che possa essere da stimolo per far emergere nella popolazione una visione più ottimista e tollerante.

Il programma

La passeggiata culturale nel centro storico oritano avrà partenza da Porta degli Ebrei e toccherà i seguenti luoghi: v. S. Salvatore, vicolo Bainsizza (con la prima sosta), v. capitano de Tommaso, v. Marcello Corrado, v. S. Quirico (seconda sosta), v. Camillo Monaco, p.zza Cattedrale (terza sosta), v. Quinto Mario Corrado, v. Renato Lombardi, p.zza Gennaro Carissimo, c.so Umberto I, p.zza Domenico Albanese, v. Gaspare Papatodero (quarta sosta: zona “Sciaie”), v. Muraglie Lama (quest’ultima fino all’incrocio con c.so Umberto I, fa sì che tutto il percorso nel centro storico sia pari a circa un chilometro), e si concluderà al Municipio, più precisamente alla biblioteca comunale dove si ammirerà la stele di Hnnah. Sarà possibile una degustazione di prodotti tipici casher certificati.

Interverrano, inoltre, le seguenti personalità: prof. Antonio Corrado - studioso di storia salentina, fondatore della rivista "Yrie - quaderni di studi storici salentini"; C. Yehudà Pagliara - coordinatore del Centro Ebraico di Cultura "Torah VeZión" di Brindisi; dott. Marcello Semeraro - studioso di storia locale, araldica e sigillografia medievale; Giuseppe Donatiello - autore per "Bfc-Space" e "COSMO", astrofilo e cultore di questioni ebraiche, cultore di storia dell'astronomia; Giuseppe Vitale – Attore; Concita Brunetti - attrice

A completamento della giornata, qualora si raggiungesse un certo numero di adesioni è previsto il pranzo alla Casina dei Nonni in compagnia della cantante e musicologa Nadia Martina, la quale con il suo gruppo Shanah Tovah ci farà immergere nel mondo musicale ebraico attraverso un viaggio comprendente il repertorio della tradizione sefardita in giudeo-spagnolo e quella aschenazita di brani klezmer in lingua yiddish.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Centro Ebraico di Cultura "Torah VeZión" di Brindisi, il rione Giudea e la Pro Loco di Oria, la tipografia Cidue di Oria e la Banca Credito Cooperativo - Cassa Rurale ed Artigiana di Erchie - filiale di Oria.

L’ostilità antisemita è un sentimento atavico di avversione e discriminazione che affonda le sue radici nell’antichità nel pregiudizio e nell’esistenza di consolidati stereotipi. Da circa duemila anni gran parte del popolo ebraico vive ancora nella diaspora, sparso per il mondo, mentre in Israele vivono gli ebrei che non si sono mai spostati da generazioni e coloro che hanno fatto ritorno.

Un tempo quando gli spostamenti erano poco agevoli le diffidenti comunità locali non erano abituate ad entrare in contatto con popolazioni straniere provenienti da altri territori. E non avendo gli strumenti necessari per comprendere la diversità socio-culturale, quest’ultima produceva contrasti che sfociavano poi in denigrazione e disprezzo e, a volte, come sappiamo, in vera persecuzione. Da sempre per affermare la propria supremazia identitaria culturale la maggioranza autoctona scredita la minoranza, nel nostro caso, la giudaica, finendo per escluderla demonizzandola. Tranne in alcuni sporadici casi. Uno di questi è la influente comunità ebraica vissuta ad Oria nel Medioevo tra il VII e il X sec. (“… Essi salirono ad Oria, vi si stabilirono e prosperarono, nelle loro attività ebbero fortuna, crebbero e si moltiplicarono, si consolidarono e divennero potenti…” Sefer Yuhasin/Ahima’az Ben Paltiel). Essa rappresentava all’epoca centro nevralgico tra i più illustri e prestigiosi d’Europa che irradiava sapienza, attraverso la fiorente opera di dotti, filosofi, medici, farmacologi, cosmologi, astrologi, astronomi e poeti. Questi maestri con i loro studi hanno rappresentato un punto di riferimento per la società del tempo, dando lustro alla città (“…Qui trovò accampamenti di tende come fiumi, come alberi piantati presso acque abbondanti, scuole affermate pari a cedri dalle profonde radici posti vicini alle acque, lungo ruscelli di fonte…” Sefer Yuhasin/Ahima’az Ben Paltiel). Ma non solo. Infatti, la loro testimonianza a noi pervenuta si è contraddistinta, a parte la vivacità culturale e la crescita economica, anche per il contributo da essi fornito alla convivenza, al dialogo rispettoso e al confronto aperto con gli abitanti originari presenti in quel periodo.

Ed è questo il messaggio che l’ass. Aura vuole trasmettere con questo evento ai cittadini non solo oritani.

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