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Anna Cinti mentre riceve un omaggio floreale da Giuseppe Mitrotta

Anna Cinti mentre riceve un omaggio floreale da Giuseppe Mitrotta

Eccellenze brindisine: premiata l'associazione "Le Colonne" di Anna Cinti

Riconoscimento del Rotary di Brindisi all’associazione da quattro anni gestisce la Collezione Archeologica Faldetta

Il Rotary Club di Brindisi giovedì sera ha organizzato presso l’Hotel Palazzo Virgilio, una conferenza per premiare le eccellenze del territorio brindisino. Ad essere stata scelta dal Rotary per il lavoro svolto nei suoi quattro anni di vita è stata l’associazione Le Colonne-Arte antica e Contemporanea, presieduta dalla dottoressa Anna Cinti. 

L’associazione da quattro anni gestisce la Collezione Archeologica Faldetta svolgendo un ottimo lavoro di valorizzazione e conoscenza del prezioso patrimonio archeologico custodito all’interno della Palazzina del Belvedere, e riuscendo a far scoprire, o riscoprire, ai visitatori il piacere di entrare in un museo. Tante anche le attività organizzate dall’associazione per far conoscere il patrimonio storico, artistico e culturale della nostra città. Attività che hanno riscosso grande interesse e che hanno coinvolto molti istituti scolastici e centinaia di studenti. Alla conferenza del Rotary Club sono intervenuti il Commissario prefettizio del Comune di Brindisi, il dottor Santi Giuffrè, il questore di Brindisi, il dottor Maurizio Masciopinto, e la dottoressa Antonella Grassi, responsabile del settore Beni monumentali del Comune di Brindisi.

Da sinistra, il questore Maurizio Masciopinto e il commissario prefettizio Santi Giuffrè-2

Ad aprire la serata, il presidente del Rotary Club Brindisi, il dottor Giuseppe Mitrotta che ha spiegato perché il Rotary ha voluto premiare e promuovere l’associazione Le Colonne: “Per il lavoro che fanno, sostanzialmente. Lo facciamo perché è l’anno che il Rotary International dedica al miglioramento, all’approfondimento della consapevolezza”. “Ritrovarsi in un museo, specificamente ed in particolar modo in un museo archeologico”, afferma Mitrotta, “ritrovarsi nel silenzio di un museo, ci da la possibilità di riflettere su noi stessi. Infatti, un reperto archeologico che ci riporta agli inizi della nostra storia, agli inizi della storia dell’uomo, ci comunica la capacità e la necessità della specie umana di dare un senso alla propria esistenza e la sete di conoscenza che ci portiamo appresso”. 

Nella sua interessante premessa antropologica il presidente del Rotary Club Brindisi cita Virgilio, Aristotele, Dante, Vico, per evidenziare come sia, da sempre, nella natura umana, aspirare alla conoscenza, e si sofferma poi sul tema della bellezza, che “ha a che fare con il tema della verità, dell’autenticità, della sovrabbondanza, del di più, che ritroviamo in un museo perché abbiamo a che fare con oggetti reali, con oggetti veri. Nella nostra età invece”, rileva Mitrotta,  “abbiamo a che fare con oggetti che si riproducono, con realtà virtuali ormai”. 

Giuseppe Mitrotta e Anna Cinti-2

Il presidente Rotary aggiunge quindi:  “Arriviamo allora attraverso la promozione della cultura museale a proporre un nuovo stile di vita, un nuovo umanesimo, a reincantare il mondo, in quest’epoca di disincanto, alla maniera di Vico o Max Weber, ritrovare cioè la capacità di meravigliarci”. Mitrotta conclude la sua introduzione evidenziando che: “Promuovere, quindi gestire, valorizzare un museo archeologico significa in definitiva educare alla vita buona, educare alla contemplazione e alla bellezza, educare specie le giovani generazioni al recupero di senso della vita, a capire, ad essere consapevoli di ciò di cui abbiamo realmente bisogno”.  

La parola è passata quindi alla dottoressa Anna Cinti, che ha raccontato come e quando è nata l’associazione Le Colonne. Nata nel 2012 con l’obiettivo di sviluppare la cultura nel territorio brindisino, l’associazione è stata successivamente iscritta nell’albo regionale. È un’associazione di promozione sociale e dal 2013 gestisce la Palazzina del Belvedere situata sul lungomare di Brindisi (la Collezione Archeologica Faldetta  comprende reperti a partire dal XIII secolo a. C. sino al I-II secolo d. C., provenienti dalla Puglia). La dottoressa si è soffermata quindi su tre parole in particolare dell’articolo 6 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, ossia promozione del patrimonio culturale, fruizione e sviluppo della cultura, che sono poi gli obiettivi dell’associazione Le Colonne, spiegando che il primo passo della stessa è stato quello di conoscere il territorio, di ascoltare le esigenze del pubblico. Per raggiungere queste informazioni gli operatori del museo hanno raccolto delle informazioni, dentro e fuori il museo, attraverso dei questionari, per capire quanti beni culturali i cittadini conoscessero. 

Santi Giuffrè-3

La Cinti ha evidenziato che nel 2013 non tutti conoscevano la realtà museale della Collezione Archeologica Faldetta e c’era una spaccatura tra pubblico e museo. Di seguito si è soffermata sulle diverse tipologie di pubblico che frequentavano il museo tra l’ottobre del 2013 e il novembre del 2014, rilevando che era la fascia giovanile ad essere meno presente all’interno dello stesso. Per coinvolgere le nuove generazioni alla scoperta del patrimonio culturale l’associazione contattò la Società dei Trasporti Pubblici di Brindisi per dar vita ad una convenzione che incentivasse gli istituti scolastici a visitare il museo. Quel progetto andò a buon fine ed è diventato un modello per altre realtà museali. La presidente dell’associazione ha illustrato quindi gli strumenti e gli approcci comunicativi dell’associazione Le Colonne e alcune delle iniziative organizzate in questi quattro anni di vita, sottolineando che il protagonista, per l’associazione, è il visitatore. Per essere al passo con i tempi, l’associazione è presente su Facebook, Instagram, Twitter, YouTube e izi travel . 

“L’associazione Le Colonne sicuramente lavora costantemente ogni giorno e soprattutto immagina e sogna che un museo può migliorare la società”, afferma Anna Cinti, che conclude evidenziando come adesso ci sia un bel rapporto tra pubblico e museo. E a tal proposito ha ringraziato i suoi colleghi. 

Anna Cinti mentre riceve una pubblicazione da Giuseppe Mitrotta-2

L’intervento del Commissario prefettizio del Comune di Brindisi, Santi Giuffrè ha concluso la conferenza. Giuffrè ha parlato dell’importanza della valorizzazione delle eccellenze, che non dovrebbe essere riservata soltanto alle associazioni e alle organizzazioni, ma dovrebbe essere anche un punto d’orgoglio di una struttura come il Comune di Brindisi. Il Commissario prefettizio ha evidenziato, infine, l’importanza. nella società moderna, delle associazioni e la necessità di portare avanti anche gli investimenti culturali.  Dopo l’intervento del commissario prefettizio, il presidente Giuseppe Mitrotta ha donato alla Cinti il gagliardetto del Rotary, una pubblicazione e un cd. 

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