Sabato, 23 Ottobre 2021
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Il re santo e l'aneddoto del vescovo a cavallo: la "Pietà" ricorda San Ludovico

In occasione dell'ottavo centenario della nascita di San Ludovico re di Francia, presso l'auditorium della parrocchia della Pietà di via Indipendenza si è svolto un convegno organizzato dal Terz'Ordine dei padri francescani, di cui San Ludovico, che regnò col nome di Luigi IX, è patrono. Musiche e balli medievali hanno fatto da cornice all'evento

BRINDISI – In occasione dell’ottavo centenario della nascita di San Ludovico re di Francia, presso l’auditorium della parrocchia della Pietà di via Indipendenza si è svolto un convegno organizzato dal Terz’Ordine dei padri francescani, di cui San Ludovico, che regnò col nome di Luigi IX, è patrono. Le musiche e i balli medievali inscenati da due figuranti della Pro Loco di Oria hanno fatto da cornice agli interventi sulla figura del santo di padre Tommaso Leopizzi, padre spirituale del Terz’ordine, e della ministra Carmela Rizziello.La cerimonia in memoria di san Ludovico Re di Francia presso l'auditorium della chiesa della Pietà 3-2

Nato nel 1215 a Poissy, Ludovico è stato una figura centrale della cristianità in epoca medievale. Nel corso del convegno è stato rievocato un aneddoto che lo lega in indissolubilmente alla città di Brindisi. Nella seconda metà del 1200, una nave che trasportava un’ostia consacrata approdò nel porto di Brindisi. Questa doveva essere condotta presso la Basilica Cattedrale. Se ne occupò direttamente il vescovo dell’epoca, che montò a cavallo, raggiunse l’imbarcazione e prelevò l’ostia. Nel rientrare verso la Cattedrale, dovette farsi largo fra due ali di folla. Da lì nacque la tradizione, tutt’ora in auge, della processione con il vescovo a cavallo, in occasione della celebrazione del Corpus domini.

Cosa c’entra Ludovico con tutto questo? La leggenda narra che a bordo di quella nave si trovava proprio re Luigi IX, con ogni probabilità diretto verso una delle due crociate in Terra santa promosse dal sovrano. La seconda gli fu fatale. Ludovico morì infatti di dissenteria nel 1270, mentre guidava la campagna contro l’emirato di Tunisi. A partire da quel momento, il suo personaggio  fu avvolto da un’aura mistica. Nel 1297 venne canonizzato da papa Bonifacio VIII con il nome di San Luigi dei francesi. 

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