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"L'ordine delle cose", il fenomeno delle migrazioni raccontato in un film

Si terrà mercoledì 18 aprile presso lo Slow Cinema di Ostuni, la proiezione del film “L’ordine delle cose”

OSTUNI - Il fenomeno delle migrazioni indagato attraverso la settima arte. Si terrà mercoledì 18 aprile presso lo Slow Cinema di Ostuni, la proiezione del film “L’ordine delle cose” a cui prenderà parte anche il regista.

Come tenere insieme la legge di Stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Di fronte a questa domanda, Corrado prova a cercare una risposta nella sua vita privata, ma la sua crisi diventa sempre più intensa e si insinua pericolosa nella sua ordinaria quotidianità.  

È affidata al personaggio protagonista de “L’ordine delle cose” la complessa ricerca interiore per trovare il giusto equilibrio tra razionalità e sentimento. Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano, specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo lo sceglie per affrontare una delle spine nel fianco delle frontiere europee: i viaggi illegali dalla Libia verso l'Italia. La missione di Corrado è molto complessa, la Libia post-Gheddafi è attraversata da profonde tensioni interne e mettere insieme la realtà libica con gli interessi italiani ed europei sembra impossibile. Corrado, insieme a colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. La sua tensione è alta, ma lo diventa ancor di più quando infrange una delle principali regole di autodifesa di chi lavora al contrasto dell’immigrazione: mai conoscere nessun migrante, considerarli solo numeri. Corrado, invece, incontra Swada, una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito in Europa.

Verrà proiettato alle ore 18.30 di mercoledì 18 aprile presso lo Slow Cinema di Ostuni “L’ordine delle cose”, un lungometraggio che rappresenta un intenso viaggio attraverso le condizioni esistenziali di chi migra e di chi si ritrova a confrontarsi con il fenomeno delle migrazioni. Il film, diretto da Andrea Segre, è stato presentato lo scorso anno alla 74a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

L’evento, patrocinato dalla Provincia di Brindisi e dal Comune di Ostuni, che ha concesso l’utilizzo gratuito della sala cinematografica, è stato organizzato da Bancaetica e Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, in collaborazione con Aifo-Associazione Italiana Amici di Raoul Follerau, Csv Brindisi, Meic di Ostuni, Unitre di Ostuni, Associazione Migrantes di Brindisi, Associazione Salam di Taranto, La Maison de la Mode e abiti dal Mondo di Taranto.

L'ingresso è gratuito, aperto ad autorità civili e religiose, associazioni che a vario titolo si occupano di migranti e alla cittadinanza tutta. A seguito della proiezione si terrà un momento di confronto con il regista e lo staff di produzione del film, volto ad approfondire i temi trattati dalla pellicola, che sarà moderato dalla giornalista Tea Sisto.


 

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