Inaugurata la IV Rassegna d’Arte Contemporanea “Autunno d’Autore” al Castello di Mesagne

  • Dove
    castello normanno svevo
    Indirizzo non disponibile
    Mesagne
  • Quando
    Dal 19/10/2017 al 29/10/2017
    dal martedì al sabato 9.30-12.30/16.00-19.30; domenica e giorni festivi 10.00-12.30/16.30-19.30; lunedì giornata di chiusura al pubblico
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

MESAGNE - Le sale espositive del Castello Normanno-Svevo di Mesagne hanno accolto il quinto evento del progetto “Stagioni d’Autore, Stagioni nel Cuore”, ideato dall’Associazione Culturale “Eterogenea” che gode del sostegno e del Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Mesagne-Assessorato alla Cultura. La mostra potrà essere visitata sino al 29 ottobre 2017, con ingresso libero, con i seguenti orari di apertura: dal martedì al sabato 9.30-12.30/16.00-19.30; domenica e giorni festivi 10.00-12.30/16.30-19.30; lunedì giornata di chiusura al pubblico.

L’assessore alla Cultura della Città di Mesagne Avv. Marco Calò ha rivolto ai presenti il saluto dell’Amministrazione Comunale.

La prof.ssa Rita Fasano, presidente dell’Associazione “Eterogenea” ringraziando gli artisti per la loro partecipazione, li ha presentati secondo le loro espressioni:

“Con l’acquerello in Igli Arapi si dischiude un mondo poetico da scorgere nelle immagini del quotidiano, negli scorci, nelle vedute dei paesaggi e città, ma anche della figura umana. Escursioni pittoriche fatte dal vero o con la fantasia, trasferite sulla carta con gesti rapidissimi che fissano le prime impressioni ricevute da uno sguardo, da una composizione di colori, da un particolare. Immersioni repentine nella realtà e nell’immaginario, per restituire, attraverso le trasparenze e i colori cangianti, vibrazioni magiche di fugacità che solo l’acquerello, sapientemente eseguito, può raggiungere.

Letizia Caiazzo le cui dinamiche composizioni compiono una danza nello spazio annullando ogni direzione di senso, staccandosi dal mondo fisico per attendere ciò che può rivelarsi.

 Il movimento della sue raffigurazioni è dato dall'uso della “digital painting”, adattando i mezzi della   pittura tradizionale   a una versione digitale. lavorando a più livelli e quindi sovvertendo o annullando prospetticamente la visione 

Pasquale Nero Galante ci inoltra in un mondo che pare sospeso in impalpabili atmosfere silenti, oscure ma trasparenti, vibranti di sottili nostalgie di canti vitali.  Nell’opera di Galante entriamo in un limbo dove respirare e immaginare, dove perdersi senza smarrirsi,  dove la forma e l'informe rivelano la recondita essenza del reale, l’oscuro: condizione necessaria per trasformare magicamente la luce in materia, ma  oltre il confine delle apparenze. 

Senza figura umana, la fotografia di Raffaele Puce diviene ricerca dell’anima dello spazio, dell’aura nascosta di banali oggetti o angoli domestici: una lampadina, lo stipite di una porta ad esempio, dai grigi cangianti nella rarefatta immediatezza di uno scatto stenopeico che ci induce nell'immediatezza di un “carpe diem” a rallentare il ritmo del nostro sguardo sul mondo.

In Vito Russo è dall'incontro tra forma e colore, tra terra, fuoco e colore, si traducono le ceneri, le sabbie, le polveri minerali e vegetali impiegate con una finezza straordinaria - che può prendere vita e diventare duratura e perenne, quella che inizialmente era soltanto la larva d'un'idea, l'immagine ancora impalpabile d'un sogno plastico.

Esprimere, comunicare, risanare e ritrovare con gli elementi naturali: l'amore divino. Ecco l'opera di Vincenzo Vacca. L'arte è la via per affidarsi alle forze che animano il mondo vivente. 

Ritornare alla naturalità come matrice esistenziale, un viaggio alle origini, dalle quali l'essere urbano si è allontanato. Opere d’arte in cui i materiali e i rituali di esecuzione racchiudono la nostra storia.”

Per info: 347 0080778 – e-mail lealidimirna@libero.it – Assessorato alla Cultura Città di Mesagne tel. 0831 776065.

 MESAGNE - Le sale espositive del Castello Normanno-Svevo di Mesagne hanno accolto il quinto evento del progetto “Stagioni d’Autore, Stagioni nel Cuore”, ideato dall’Associazione Culturale “Eterogenea” che gode del sostegno e del Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Mesagne-Assessorato alla Cultura. La mostra potrà essere visitata sino al 29 ottobre 2017, con ingresso libero, con i seguenti orari di apertura: dal martedì al sabato 9.30-12.30/16.00-19.30; domenica e giorni festivi 10.00-12.30/16.30-19.30; lunedì giornata di chiusura al pubblico.

L’assessore alla Cultura della Città di Mesagne Avv. Marco Calò ha rivolto ai presenti il saluto dell’Amministrazione Comunale.

La prof.ssa Rita Fasano, presidente dell’Associazione “Eterogenea” ringraziando gli artisti per la loro partecipazione, li ha presentati secondo le loro espressioni:

“Con l’acquerello in Igli Arapi si dischiude un mondo poetico da scorgere nelle immagini del quotidiano, negli scorci, nelle vedute dei paesaggi e città, ma anche della figura umana. Escursioni pittoriche fatte dal vero o con la fantasia, trasferite sulla carta con gesti rapidissimi che fissano le prime impressioni ricevute da uno sguardo, da una composizione di colori, da un particolare. Immersioni repentine nella realtà e nell’immaginario, per restituire, attraverso le trasparenze e i colori cangianti, vibrazioni magiche di fugacità che solo l’acquerello, sapientemente eseguito, può raggiungere.

Letizia Caiazzo le cui dinamiche composizioni compiono una danza nello spazio annullando ogni direzione di senso, staccandosi dal mondo fisico per attendere ciò che può rivelarsi.

 Il movimento della sue raffigurazioni è dato dall'uso della “digital painting”, adattando i mezzi della   pittura tradizionale   a una versione digitale. lavorando a più livelli e quindi sovvertendo o annullando prospetticamente la visione 

Pasquale Nero Galante ci inoltra in un mondo che pare sospeso in impalpabili atmosfere silenti, oscure ma trasparenti, vibranti di sottili nostalgie di canti vitali.  Nell’opera di Galante entriamo in un limbo dove respirare e immaginare, dove perdersi senza smarrirsi,  dove la forma e l'informe rivelano la recondita essenza del reale, l’oscuro: condizione necessaria per trasformare magicamente la luce in materia, ma  oltre il confine delle apparenze. 

Senza figura umana, la fotografia di Raffaele Puce diviene ricerca dell’anima dello spazio, dell’aura nascosta di banali oggetti o angoli domestici: una lampadina, lo stipite di una porta ad esempio, dai grigi cangianti nella rarefatta immediatezza di uno scatto stenopeico che ci induce nell'immediatezza di un “carpe diem” a rallentare il ritmo del nostro sguardo sul mondo.

In Vito Russo è dall'incontro tra forma e colore, tra terra, fuoco e colore, si traducono le ceneri, le sabbie, le polveri minerali e vegetali impiegate con una finezza straordinaria - che può prendere vita e diventare duratura e perenne, quella che inizialmente era soltanto la larva d'un'idea, l'immagine ancora impalpabile d'un sogno plastico.

Esprimere, comunicare, risanare e ritrovare con gli elementi naturali: l'amore divino. Ecco l'opera di Vincenzo Vacca. L'arte è la via per affidarsi alle forze che animano il mondo vivente. 

Ritornare alla naturalità come matrice esistenziale, un viaggio alle origini, dalle quali l'essere urbano si è allontanato. Opere d’arte in cui i materiali e i rituali di esecuzione racchiudono la nostra storia.”

Per info: 347 0080778 – e-mail lealidimirna@libero.it – Assessorato alla Cultura Città di Mesagne tel. 0831 776065.

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