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Inaugurata la mostra della civiltà rurale e contadina a Cellino San Marco

Inaugurata venerdì 24 novembre la Mostra della Civiltà Rurale Contadina  presso il Centro Servizi Turismo Rurale di Cellino San Marco in occasione dei solenni festeggiamenti della patrona Santa Caterina e la tradizionale “fera te li cappotti”

Inaugurata venerdì 24 novembre la Mostra della Civiltà Rurale Contadina  presso il Centro Servizi Turismo Rurale di Cellino San Marco in occasione dei solenni festeggiamenti della patrona Santa Caterina e la tradizionale “fera te li cappotti”.

All’inaugurazione presenti il sindaco Salvatore De Luca, l’assessore Rollo Marialuce, il parroco don Luca D’Agnano, Calisi Nicola per il CSTR, le autorità civili e militari, la Protezione Civile gruppo comunale, hanno sottolineato l’importanza della collaborazione per raggiungere obiettivi comuni ed essere segni di un futuro radioso e prospero per tutta la collettività a partire dalla cultura e dal patrimonio di un’identità comune.

La mostra si è potuta realizzare grazie al supporto e alla collaborazione volontaria di tanti civili che riscoprendo oggetti di un tempo raccolti in cantina o nei depositi, coperti da un pò di polvere, non più in uso gli hanno donato vita con un gesto gratuito e di impegno sociale, insieme alla collezione privata di macchine fotografiche e cineprese di Foto Osvaldo Group.

Nell’ex palazzo municipale di Cellino san Marco sono risuonate le antiche voci di un via vai di gente che visitando la mostra, ben inserita nelle armoniose stanze, ha potuto rivivere quella sensazione di casa comune, proprio l’EX Palazzo Comunale che un tempo era sede di gestione e dialogo del bene comune e della collettività. Proprio quel bene comune che ci ha visti impegnati come Centro Servizi Turismo Rurale nella organizzazione e collaborazione con le varie associazioni e in particolare con la Peo Loco e l’associazione Res Publica Cilinara.

Quest’ultima associazione ha organizzato in concomitanza due eventi culturali di ampia risonanza e apprezzamento collettivo la Mostra di Bici d’epoca sabato 26  e La Mostra di Luminarie dei primi anni 900 domenica 27, integrandosi all’interno della Mostra della Civiltà Contadina che bene si sposa per storicità, ambiti di interesse e allestimento.

La mostra di bici d’epoca in collaborazione con il sig. Elia Corrado, mesciu Corrado, che gestisce la bottega di biciclette di famiglia, si è interessato nel curare e allestire la mostra che ha visto il coinvolgimento di numerosi amatori dell’interland,  che in forma volontaria hanno contribuito a rendere più bella la mostra con pezzi unici e rari di bici d’epoca risalenti ai primi anni del 900. Occasione pregevole per raccontare ai più piccoli e ai più grandi l’importanza della bicicletta come mezzo di locomozione e di reddito per una famiglia del sud, non meno all’impervia e coraggiosa testimonianza riportata da Saracino Stefano un giovane di Cellino che dal 21 al 25 ottobre 2016 ha raggiunto il Vesuvio in sella ad una bicicletta. 

La mostra di luminarie d’epoca della ditta Perrotta di Squinzano, ditta storica nata nei primi 900, che conserva pezzi unici per fattura e storicità. Il dragone o le prime bozze di disegni di luminarie con colori sgargianti data la bellezza che dovevano ricoprire più di giorno che di sera visto l’impossibilità di avere l’energia elettrica come nei nostri giorni. 

Invitiamo tutti a venire a visitare la Mostra, allestita fino al 31 dicembre, in piazza A. Moro con ingresso gratuito, per trascorrere un pomeriggio insieme ai propri nonni o bambini per scoprire la bellezza delle tradizioni di un tempo dal lavoro al tombolo, allu sciallabà, alla forata, alla pialla e la matthra banca. 

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