L'arte fra Oriente e Occidente, nuova mostra alla pinacoteca di San Michele

  • Dove
    Pinacoteca comunale
    Via G. Pascoli, 26
    San Michele Salentino
  • Quando
    Dal 12/08/2019 al 01/09/2019
    VENERDI’-SABATO-DOMENICA ORE 20/22:30 - ALTRI GIORNI SU PRENOTAZIONE AL NUMERO 380.7739907
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

Lunedì 12 agosto, alle ore 19:30, le porte della Pinacoteca Comunale “S. Cavallo” di San Michele Salentino si spalancano per accogliere la mostra di pittura “Segno-colore. Dialogo tra Oriente e Occidente”. Tre gli artisti a confronto: Toyoji Masujima, Kazuko Kamiyama e Vincenzo Vacca.

Un importante capitolo di gemellaggio con il Sol Levante per una manifestazione promozionale del territorio a vocazione artistica come quello di San Michele Salentino.

Vincenzo Vacca, infatti, già Sindaco della Città, vive di Arte e di pittura fin da ragazzo. Dopo la Maturità d’arte applicata presso l’Istituto Statale D’Arte di Grottaglie, si è laureato in Architettura presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, diventando, poi, docente di Arte e Immagine presso la Scuola Statale Pubblica. La sua pittura è essenziale. Una pittura che attraversa la sua vita: dipinge da sempre. La sua coscienza dialogica lo porta a non costruire gerarchie fra gli elementi del Creato, demolisce la prospettiva, demolisce le gerarchie, tutto è vicino tutto è lontano, tutto dipende e tutto condiziona. Non fuori ma dentro il campo. La Natura, i suoi elementi, sono vissuti empaticamente nella loro condizione materiale e trascendentale.

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L’artista giapponese Toyoji Masujima vive in un piccolo trullo in Valle d’Itria. Qui dipinge con passione, monotematica, frammentati scorci di muri, cupole, aperture, racconti sintetici di una realtà carica di storia, guardata con occhio emozionato. Gli elementi naturali sono riassunti in un groviglio, una foresta di segni, una colata di colori, stratificazioni e velature e campiture regolari. Il tutto viene ricomposto in un perfetto equilibrio formale e cromatico. La composizione è immersa in un silenzio musicale che lega elementi naturali, alberi e rocce, ed architettonici, trulli, case e altri volumi, avvolti da una luce morbida che smaterializza la durezza della pietra e della materia mediante l’uso di tutta la gamma cromatica. Ogni lavoro prima di essere terminato e firmato viene “toccato” e ripreso giornalmente anche per diversi anni.

Kazuko Kamiyama, infine, ha cominciato a dipingere quando aveva otto anni. Il suo percorso inizia con lo Shodo che la porta, nel 1984 a diventare maestra. Shodo significa scrittura a pennello con l’inchiostro di china di una lettera e di una serie di parole. Dal 2003 ha cominciato ad esporre le sue opere, ottenendo un premio speciale alla mostra di Tokio. Nel 2013 una sua opera è stata scelta alla mostra della regione di Kanagawa. Nel 2014 ha esposto una mostra personale alla Gallery 701, nella regione di Shizuoka. Le sue opere sembrano degli haiku, la più antica forma di poesia giapponese. E come negli haiku, la suggestione è racchiusa in brevissimi versi, così nel tratto dell’artista sembra custodirsi l’incanto di una emozione, l’immagine di un istante perfetto.

“L’Amministrazione comunale è fiera di aver deciso di accogliere nella piccola e prestigiosa Pinacoteca comunale “S. Cavallo” questa collettiva d’arte che darà indubbiamente valore aggiunto alla comunità di San Michele Salentino e sarà in grado di regalare interessanti spunti di riflessione a tutti coloro che si accosteranno alle opere esposte – dichiara l’Assessora alla Cultura, Tiziana Barletta. Una mostra di pittura, decisamente singolare e originale nel suo genere perché mette insieme le abilità artistiche di tre maestri che, nonostante le inevitabili diversità culturali e linguistiche, danno prova, attraverso questa collettiva, di essere accomunati dall'amore e dalla passione unica e sincera per l'arte che non ha barriere e non fa differenze. Un importante messaggio, questo, di integrazione e proficuo confronto, elementi di cui oggi abbiamo particolarmente bisogno per diffondere ovunque la cultura del bello che si crea non solo attraverso la mirabile mescolanza di "segni e colori" ma anche attraverso profonde sensibilità umane e artistiche.”
La mostra resterà aperta fino all’1 settembre.

Orari di apertura: VENERDI’-SABATO-DOMENICA ORE 20/22:30 – ALTRI GIORNI SU PRENOTAZIONE AL NUMERO 380.7739907

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