Pompiere brindisino con la passione per l'arte: il suo quadro esposto a Roma

C’è anche un quadro realizzato da Graziano Gioia fra le opere esposte presso la VII Rassegna d’arte Vigiliinarte che lo scorso 21 settembre è stata inaugurata a Roma

C’è anche un quadro realizzato da Graziano Gioia, in servizio presso il comando provinciale dei vigili del fuoco di Brindisi, fra le opere esposte presso la VII Rassegna d’arte Vigiliinarte che lo scorso 21 settembre è stata inaugurata a Roma, negli spazi dell’Istituto Superiore Antincendi. I trentadue artisti selezionati a cui si aggiunge un lavoro di gruppo sono: Belvederesi Massimiliano, Bigioni Giancarlo, Bolzonella Marika, Casali Stefano, Cocito Maurizio, Confalonieri Lorenzo, Consiglio Corrado, Dell’Osa Claudio, Donato Filomena, Fani Franco, Fiacconi Luciano, Filipponi Fabio, Fiume Giorgio, Gioia Graziano, Grandinetti Luca, Guerrato Denis, Izzi Giuseppe, Lanza Bucceri Silvana, Mescalchin Antonello, Paglino Andrea, Palladino Alessandro, Pasquetti Gianluca, Perfetti Roberto, Piccoli Lidia, Principato Massimiliano, Salamone Guglielmo, Somma Giuseppe, Spalletti Duilio, Sucameli Enzo, Varesano Francesco, Vico Antonio, Vittorini Cristiana e il Gruppo 79 Corso Avf.

Nato 44 anni fa, Gioia da 16 anni è al servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Sette anni fa si è avvicinato al mondo della pittura, Graziano Gioia 2-2mettendo in campo una passione che ha sempre coltivato. I suoi lavori soaziano dall’astratto alla riproduzione di dipinti di artisti vamosi, fra cui Vangogh e Caravaggio.  Nel 2016 ha partecipato al premio Emilio Notte sezione over 40. Ottenendo la pubblicazione dell’opera presentata al concorso, sul catalogo d’arte. 

Alla serata d'apertura dell'esposizione erano presenti illustri testimoni dell’arte contemporanea, che hanno fatto parte delle giurie delle edizioni precendenti. Tra loro alcuni nomi come Ennio Calabria, Tommaso Cascella, Maurizio Chelucci, Alessandro D’Ercole, Massimo Locci e Carlo Magnelli.

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Scrive il Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco: “La manifestazione trova sede appropriata nel nostro Istituto Superiore Antincendi, ben integrandosi nel recupero architettonico che è stato fatto dell’archeologia industriale dei suoi edifici e dei resti antichi sottostanti, conferendo a questo contesto tanti momenti emotivi. Ed è utile per la funzione formativa che l’Istituto svolge. Entrambe queste circostanze costituiscono un’occasione. Da un lato come ulteriore valorizzazione attraverso l’apertura dei suoi spazi e una interlocuzione con la cultura artistica cittadina, in questo quadrante della città particolarmente vivace. Mentre, sul versante formativo, è importante la possibilità che offre di stimolare, in un contesto relazionale più ampio, la condivisione di valori, intenti e impegno collettivo espressi da queste opere con un approccio innovativo e creativo al nostro lavoro”. 

Dal canto suo Alessandro D’ercole evidenzia come: “Nel caso di questo concorso va detto che i vigili del fuoco e tutti gli addetti a questo servizio, nel lavoro usurante che svolgono, e che è socialmente indispensabile ed irrinunciabile, non possono prescindere da un sentimento di empatia nei confronti del pubblico. E questo sentimento colloca gran parte delle opere presenti all’interno del concorso nella schiera di quei lavori d’arte che propongono strutture riproduttive della realtà, che ovviamente si distinguono da quelle astratte o informali, capaci solo di darci notizia di atteggiamenti etico- culturali dell’autore.

Questo spogliarsi dell’individuale da parte del maggior numero dei partecipanti, per cercare spazi condivisi e facilmente leggibili nell’opera destinata al pubblico, ci fa comprendere appieno quanto si diceva all’inizio circa la volontà di integrazione tra ideali artistici e bisogni primari sociali ed ideali”.

L’Ing. Marsella, Direttore dell’Istituto, evidenzia che: “la mostra non riguarda soggetti che hanno a che fare con l'attività quotidiana di soccorso. Sebbene tale tema non sia vietato, l'esperienza delle edizioni precedenti mostra come la comunità dei Vigili del fuoco prediliga altri temi quando si esprime al di fuori degli ambiti lavorativi. I soggetti scelti, però, mostrano come la realtà interiore vissuta dal personale sia sempre rivolta al rapporto con gli altri, all'osservazione del mondo piuttosto che all'introspezione, ribadendo che la vocazione dei Vigili sia quella di guardare agli altri, che è il presupposto per potere portare aiuto e soccorso”.

Sede espositiva e cornice di eccellenza dell’evento è l’Istituto Superiore Antincendi, da tempo affianca alla sua attività istituzionale di Scuola dei Vigili del Fuoco un percorso culturale di disponibilità e dialogo con la città, aprendo i suoi suggestivi spazi all’arte e ai suoi linguaggi. Le opere esposte saranno raccolte in un catalogo che verrà diffuso presso gallerie ed addetti del settore.

L’appuntamento è promosso e curato dall’Istituto Superiore Antincendi, che vanta una lunga esperienza nella realizzazione di manifestazioni di grande rilievo, proponendo da dodici anni un’opera di valorizzazione rispetto al lavoro di Vigili del Fuoco dediti all’arte.
Il suo fine è quello di proporsi come osservatorio di realtà emergenti e non solo, stimolando il dialogo e l’interazione tra gli artisti e gli addetti ai lavori, focalizzando l’attenzione su quei messaggi e quegli interpreti capaci di creare impatto emotivo, realizzando così un’interconnessione efficace tra mondo dell’arte e mondo della comunicazione.

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