I classici rivisti ad acquerello: la prima mostra del brindisino Ciullo

Restauratore di professione, pittore e velista da lunghi anni: espone al Nervegna dall'1 novembre

BRINDISI – Decidere di esporre è un grande passo, e Augusto Ciullo, brindisino, 62 anni, lo fa dopo decenni in cui ha coltivato la passione per la pittura ed il disegno, fondendo in quella che è la sua prima mostra la sua professionalità artistica, quella del restauro, e lo sperimentato cimento con le tele e i pastelli. Si intitola infatti “Dai Bronzi di Riace al Canova” la personale che sarà inaugurata alle 18 di venerdì 1 novembre, e si protrarrà sino al 10 dello stesso mese, a Palazzo Nervegna, con il patrocinio del Comune di Brindisi.

Parte dal diploma al Liceo artistico di Bari, e dal compimento degli studi a Firenze, il percorso artistico e di lavoro di Augusto Ciullo, formatosi subito dopo, dal 1982 al 1988 nel laboratorio di restauro di Camillo Tarozzi a Bologna. Ma la sua vena creativa e la ricerca di ulteriori conoscenze storiche, tecniche e artistiche lo hanno condotto in giro per l’Italia, dove si è applicato al recupero di dipinti murali, affreschi, su materiali lapidei, su tela e su tavola.

Mostra Titti Ciullo-2

Non ha trascurato, Augusto Ciullo, di navigare realmente e non solo tra le opere d’arte da restaurare: è un appassionato ed esperto velista, ha battuto il Mediterraneo su varie barche, ha conosciuto persone, lingue e  di questo mare ha assimilato profondamente la luce, i colori, la varietà di paesaggi da quelli più aspri a quelli più luminosi e tranquilli, esperienza che ha influenzato sensibilmente la sua vena espressiva, spingendolo anche nella ricerca e nella pratica di nuove tecniche personali.

Ed è anche personale l’interpretazione negli acquerelli in mostra dall’1 novembre a Palazzo Nervegna di sculture famose, da quelle ellenistiche a quelle scaturite dallo scalpello di Antonio Canova, immortali esempi del neoclassicismo. Superfluo sottolineare che di mezzo c’è sempre il Mediterraneo, dove quelle culture, quei gusti e quelle espressioni si sono riprodotte nei secoli. Ciullo ha deciso di mostrarle finalmente ai suoi concittadini.

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