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Da sinistra, Mr. Wany e Vitantonio Tasco

Da sinistra, Mr. Wany e Vitantonio Tasco

BrindiFish: viaggio nel mondo della street art con Mr. Wany

L'artista brindisino ha fatto un excursus fra le opere della sua carriera, nella seconda serata del festival culturale

BRINDISI - Il noto artista urbano Andrea Sergio, in arte Mr. Wany, conosciuto in tutto il mondo per le sue opere di Street Art, è stato l’ospite della seconda giornata del festival organizzato da Vitantonio Tasco, Carlo Bruno Aversa e Giuseppe Patisso, BrindiFish-Pesci fuor d’acqua, manifestazione culturale che si svolge nell’ambito della rassegna estiva “La Bella Stagione”. Una seconda giornata che ha visto quindi protagonista l’arte contemporanea. 

Da sinistra, Carlo Bruno Aversa, Giuseppe Patisso e Vitantonio Tasco-3

Nel corso del secondo talk, tenutosi sabato sera, 10 agosto, nell’ex Chiostro di San Paolo Eremita, alle 22.00, lo street artist nato a Brindisi ha raccontato la propria storia partendo a ritroso, dagli ultimi lavori in campo artistico alle opere degli inizi. Nel 2016 Mr. Wany viene chiamato a dipingere uno dei muri più lunghi del mondo a Beirut, unico italiano tra i 15 artisti internazionali chiamati per questo mastodontico lavoro. Anche per dipingere la tela più lunga del mondo viene chiamato Andrea Sergio. E anche in questo caso è l’unico artista italiano tra i 150 artisti internazionali chiamati da uno dei principi di Dubai a realizzare il lavoro. I brillanti colori della sua arte si trovano anche sul muro di una scuola di calligrafia per bambini con disturbi mentali ad Hiroshima. Lavoro che l’artista urbano brindisino ha realizzato con Suiko, uno degli artisti giapponesi più bravi del settore. 

Da sinistra, Carlo Bruno Aversa, Giuseppe Patisso e Mr. Wany-2

Andrea Sergio parla quindi del personaggio che dipinge sempre nei suoi lavori, un personaggio nato quando era solo un bambino e a cui l’artista ha dato il nome di Hiroshi Kabuki. “Questo mio bel personaggio, che è nato quando ero solo un bambino, si è evoluto nella persona che sono, quello che vuole viaggiare e vuol provare a regalare più colori possibili al mondo”, afferma l’artista, che ad aprile di quest’anno, tornato dal Giappone, è stato chiamato dall’ambasciata italiana a Lima, in Perù, per dipingere un muro dentro il museo urbano. È stato invitato a due edizioni della Biennale di Venezia, dipinge ed espone nelle mostre internazionali, in tutto il mondo, da Parigi a Milano a New York (al graffitismo di New York il versatile artista urbano ha dedicato una mostra dal titolo “Ephemeral Beauty”). 

Il pubblico-5-54

Il percorso a ritroso tra i numerosissimi lavori realizzati dall’artista, tra cui anche i lavori per i brand più noti, termina con i lavori realizzati nel periodo in cui era ancora a Brindisi (città dalla quale Andrea Sergio manca da trent’anni): i graffiti. L’artista urbano Mr. Wany ricorda quindi la mostra underground dal titolo “Aleandrew Show”, realizzata a Brindisi nel 2006, prima che scoppiasse la moda della Street Art, e i workshop tenuti sulle quattro discipline della cultura hip hop (Brindisi, come ricorda Mr. Wany, è stata la prima città in Puglia ad avere la cultura hip hop). L’artista urbano conclude la seconda serata culturale di BrindiFish mostrando le immagini dei suoi primi lavori brindisini, tra cui un muro dipinto nel 1996 al rione Bozzano e un dipinto realizzato nel 1995 nel sottopasso, all’età di 14 anni.  

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