Domenica, 1 Agosto 2021
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"Le Mute Infernali, Dante e le donne": l'antologia per le donne che non hanno voce

E' partito da Fusignano, in provincia di Ravenna, il tour di presentazione del libro curato da Debora de Fazio e Maria Antonietta Epifani ( edizione Besa muci), docenti e scrittrici pugliesi

E' partito da Fusignano, in provincia di Ravenna, il tour di presentazione del libro "Le Mute Infernali, Dante e le donne", curato da Debora de Fazio e Maria Antonietta Epifani ( edizione Besa muci), entrambe docenti pugliesi: musicista e musicologa Epifani, linguista De Fazio. Il volume è stato ospitato ieri, domenica 4 luglio, nel festival Terrena - Land art in Bassa Romagna sulle tracce di Dante, accompagnato da una lettura teatralizzata ed una performance musicale. Debora de Fazio e Maria Antonietta Epifani offrono uno sguardo inedito sul grande Trecentista: il rapporto tra Dante e le “sue” donne. È infatti noto quanto la presenza di figure femminili nell’opera magna del Poeta sia piuttosto esigua. In particolare, si contano letteralmente sul palmo di una mano le donne a cui nel Poema sia concesso di parlare. Da qui l’idea di ridare voce ad alcune di queste figure (scelte dalla prima Cantica, l’Inferno), di rendere queste mute in grado di parlare e di raccontare. 

MUTE INFERNALI-2

Detto in altre parole di “farle rivivere”. Non è un caso, infatti, che la grande esclusa di questo libro sia proprio Francesca da Polenta che dialoga con Dante nel canto dei lussuriosi.  Da semplici comparse, tornano invece da protagoniste sulla scena altre dannate insieme con altre figure che leggiamo in filigrana attraverso le parole del narratore o della sua guida Virgilio e le tante figure allegoriche richiamate nella Cantica. Nel racconto delle storie di tante di queste figure e, soprattutto, nell’assenza di “voce” che le accomuna non si può non vedere un destino che purtroppo è ancora comune a tante, troppe donne. Anche di oggi. Donne colpite dalla misoginia, dall’indifferenza, dalla violenza. Donne che non hanno la forza di difendersi, eppur consapevoli della loro essenza, della loro umanità.

Un omaggio a Dante, un omaggio alle Donne. E da qui anche la scelta di affidare i racconti di queste figure al femminile ad altrettante voci femminili, tutte pugliesi. Donne libere di parlare e di esprimere sé stesse senza condizionamenti. Donne orgogliose di essere tali e di poter scrivere e spiegare il vissuto di un’altra donna: Olga Sarcinella (Le tre Fiere. Processo a Dante), Lucrezia Argentiero (Semiramide. Specchio servo delle mie brame: chi è la più bella del reame?), Wilma Tagliaferri, (Didone. Eccomi. Fiera di essere Didone), Anna Maria Mazzotta (Cleopatràs. Fu solo il morso di un serpente?), Grazia Carrozzo (Elena. Masseria Amarcord), DomeNica Convertino (Tre Furie. Un viaggio nel tempo), Loredana Legrottaglie (Medusa. Le scoperte più grandi si fanno attraverso lo sguardo), Delfina Todisco (Le Arpie. Le tre cagnette a cui aveva sottratto l'osso),  Fabiana Grassi (Isifile. Un'eroina in tre puntate), Santa Fizzarotti (Selvaggi, Medea. Tu non mi fai parlare...Tu non mi fai esister),  Beatrice Stasi (Manto. Parlando e lacrimando), Maria Corvino Forleo (Penelope. Tessere le parole), Beatrice Perrone (Circe. L'ultimo canto di Circe), Sonia Gioia (Mirra. Chiamatemi Mirra), Carmen Taurino (Ecuba. Era bello essere una regina) e Pamela Spinelli (La moglie di Putifarre. Niente è come sembra, niente è come appare). 

Il libro sarà presentato il 25 luglio a Ceglie Messapica, il 3 e 4 agosto a Campobasso, poi Lecce, Roma, Alberobello e altre date che sono in via di definizione. 

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