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Omaggio a Luis Sepúlveda ad un anno dalla sua scomparsa

Il Convegno Maria Cristina di Savoia di Brindisi ricorda il grande autore cileno

BRINDISI - Il Convegno Maria Cristina di Savoia di Brindisi, ha voluto rendere omaggio, con un audio video-racconto al grande scrittore cileno Luis Sepúlveda, che il 16 Aprile 2020, è stato una delle prime vittime del Coronavirus, poco prima che lo stesso virus mettesse in ginocchio l’intero pianeta. L’audio-video-racconto è stato introdotto dalla Presidente del Convegno e Delegata Regionale per la Puglia la dott.ssa Aloisia Lamberti, che ha lasciato la parola alla relatrice Giulia Cesaria, Presidente della giuria di base del Premio Letterario ”Maria Cristina”.

Guarda il video racconto

Il video contiene foto significative della meravigliosa terra Cilena, scattate presso “La Laguna Reloca” dal giornalista, scrittore, il Prof. Gustavo Gonzalez Rodríguez, che gentilmente ha voluto inviarle. L’audio-video-racconto ha avuto grande diffusione e visibilità in Cile, grazie all’Istituto Italiano di Cultura, con sede a Santiago del Cile e al giornale “Le Monde Diplomatique-Chile”, che lo ha pubblicato sulla sua pagina online, gli stessi hanno apprezzato l’omaggio che la città di Brindisi, attraverso il Convegno M.C.S. ha realizzato per il loro amatissimo concittadino e, come ha scritto, il prof. Gustavo Gonzalez Rodríguez “Non ho dubbi che Luis Sepúlveda, dall’alto della sua sensibilità estetica ed in quanto paladino della causa ambientale, dei diritti umani, della giustizia sociale, avrebbe apprezzato questo vostro ricordo”.

Il Convegno ha ricordato Luis Sepúlveda, perché tanto amato dal suo pubblico ed, in particolare, dai lettori italiani. Non poteva passare inosservata la sua capacità critica come giornalista, sceneggiatore e soprattutto, la sua intensa attività politica, conclusasi con il suo arresto da parte del regime del Generale Pinochet. Il video narra la sua vita, soffermandosi sulle favole, che hanno incantato bambini e adulti, in particolare su “ La Storia di una Gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”.
La scelta del tema Favola, perché tratta tematiche importanti e attualissime, utilizzando un linguaggio semplice, con una profondità di contenuti socio-psicologici-pedagogici, di cui solo un grande scrittore è capace.

Insegna la solidarietà, la fedeltà, l’amicizia nella diversità a dispetto del pregiudizio. “La storia di una Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare” è una storia delicatissima, una storia di un’amicizia disinteressata, di un amore che supera qualsiasi diversità o pregiudizio, dove l’inclusione può essere solo arricchimento e non divisione… e quel volo finale della Gabbianella, dal nome Fortunata, ci insegna, come dice il suo amico, il saggio Gatto Zorba “Vola solo chi osa farlo” e quell’addio dolce e malinconico fra Zorba e Fortunata è un addio necessario, quando arriva il momento di lasciare, i propri figli, liberi di andare incontro ai loro sogni.
Questa è la magia di Sepúlveda, dove i valori morali e comportamentali fanno la differenza per essere degni di “essere esseri umani” e questo lo fa rendendo protagonisti gli animali, che avendo una personalità meno strutturata della nostra, sono liberi dai condizionamenti sociali e dai pregiudizi. Addio Luis, continua a scrivere per noi anche da lassù e vola alto come hai sempre fatto. 
 

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