"Noi, artisti invisibili, ignorati dal sindaco": polemica sugli eventi estivi

L'associazione Il Curro: "Ormai da anni la cerchia di musicisti selezionata dall’Amministrazione Comunale è pressoché la stessa"

BRINDISI - Un gruppo di musicisti brindisini che si autodefiniscono “invisibili” accende una polemica intorno al programma di eventi estivi approvato due giorni fa (lunedì 21 luglio) dalla giunta comunale di Brindisi. L’amministrazione comunale, dovendo i fare i conti con gravi carenze di bilancio, ha utilizzato un avanzo di amministrazione da 41mila euro della Fondazione Nuovo Teatro Verdi per supportare la proposta progettuale presentata da un gruppo di associazioni di cui fanno parte artisti del territorio, dando il via libera a una serie di eventi, fra concerti e spettacoli, in programma fra il 25 luglio e il 10 settembre. 

Non rientra in questo novero l’Associazione Musicale Il Curro, presieduta da Umberto De Vitti e iscritta al Csv Poiesis, che attraverso una nota stampa lamenta di essere stata ignorata, di fatto, dall’amministrazione comunale. A inizio luglio l’associazione ha consegnato al sindaco una lettera corredata da firme di decine di artisti, attraverso la quale si chiedeva un incontro con il primo cittadino, “per l’inserimento delle nostre perfomance – si legge nel comunicato - nel palinsesto estivo degli eventi artistico – musicali del Comune di Brindisi”.

“Tutto ciò - sostiene l’associazione - perché ormai da anni la cerchia di musicisti selezionata dall’Amministrazione Comunale è pressoché la stessa, limitando del tutto la partecipazione di altre realtà musicali e la possibilità di queste di esprimersi e di farsi conoscere nel tessuto sociale e artistico brindisino”. Ma “dopo numerosi rifiuti di un incontro con il rappresentante della nostra associazione, il sindaco Rossi – si legge ancora nel comunicato - ci riceverà domani pomeriggio (23 luglio), quando oramai un altro progetto è stato approvato aprioristicamente (con atto di Giunta Municipale) escludendo ab initio la nostra proposta”.

“In questo periodo particolarmente delicato, segnato da una ancora maggiore difficoltà economica dovuta all’inattività lavorativa per via del Covid19 – conclude l’associazione - riteniamo sia giusto dare la possibilità a tutti di poter lavorare, a maggior ragione se si parla di giovani talenti brindisini che non hanno bisogno d’altro che di emergere e farsi conoscere. Tutto ciò per ribadire la nostra profonda delusione nei confronti di chi si era presentato come il ‘Sindaco del cambiamento’ ed invece proprio in questa occasione si è toccato il fondo”.

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