BrindiFish, prima serata: il fondatore di "Pescaria" si racconta

Iniziato il festival dedicato al mare e alla cultura, arricchito da una mostra d’arte contemporanea dal titolo “Mare Mostrum”

Da sinistra, Carlo Bruno Aversa, Giuseppe Patisso, Domingo Iudice e Vitantonio Tasco

BRINDISI - Ha preso il via, venerdì sera, “Brindifish-Pesci fuor d’acqua”, il festival culturale in svolgimento nell’ex chiostro di San Paolo Eremita. Il festival, organizzato dall’associazione Bringthis, ha il mare come filo conduttore degli eventi previsti in programma sino a domenica 11 agosto (serata conclusiva) e rientra nell’ambito della rassegna “La Bella Stagione”, l’importante manifestazione culturale organizzata dal Comune di Brindisi e dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi. 

“Brindifish-Pesci fuor d’acqua” è stato organizzato da Carlo Bruno Aversa, Giuseppe Patisso e Vitantonio Tasco (dalla cui tesi di laurea è nata la manifestazione), ed è arricchito da una mostra d’arte contemporanea dal titolo “Mare Mostrum”, curata dallo stesso Vitantonio Tasco e da Ilaria Caravaglio. 

Da sinistra, Carlo Bruno Aversa, Giuseppe Patisso e Vitantonio Tasco-2-2

Sette gli artisti che da ieri, e sino a domenica, esporranno le loro opere d’arte (dipinti, sculture, video, immagini 3D, proiezioni e installazioni) che raccontano il mare in tutti i suoi aspetti: David Cesaria, Giulia Cristofaro, Roberto Guadalupi, Bruno Leo, Davide Piscitelli, Paola Romoli Venturi e Fresh Rucola. 

Il festival vuole essere occasione d’incontro per parlare di nuove idee e progetti, toccando i temi dell’economia, dell’ambiente, della tecnologia, passando per l’arte contemporanea. E, come spiegato dagli organizzatori in apertura di serata, vuole essere soprattutto un’occasione di rilancio della città, una vetrina per i nostri talenti e le nostre idee, valorizzando beni culturali come l’ex Chiostro di San Paolo Eremita. 

Il mare è anche il protagonista principale degli interessanti talk tematici di “Brindifish”. Ospite del primo talk, nella serata inaugurale, seguita da un numeroso pubblico, è stato Domingo Iudice, direttore creativo dell’agenzia di marketing “Brainpull” e co-fondatore di “Pescaria”, il primo fast food pugliese di pesce, un’azienda di successo completamente plastic free. A dialogare con l’imprenditore, gli organizzatori del festival. 

Il pubblico del festival-2

Iudice, laureato in Marketing, ha raccontato la sua esperienza imprenditoriale: nel 2012 ha co-fondato  l’agenzia di marketing “Brainpull”, in Puglia, per dare servizi di consulenza alle imprese. L’agenzia, che oggi impiega 40 persone, nel 2014 seguì un evento organizzato da un commerciante ittico, Bartolo L’Abbate, divenuto poi socio di Iudice. Al termine di quel lavoro, L’Abbate disse a Iudice che voleva aprire un ristorante di pesce vicino la pescheria. Nacque quindi l’idea di fare un fast food di mare che prendesse un prodotto di altissima qualità, il crudo di mare.  Organizzato però in un modo totalmente differente. Nel 2015 nacque, quindi, a Polignano a mare, “Pescaria”, che ebbe subito un successo inaspettato. Prima di aprire, però, Iudice e L’Abbate chiamarono lo chef Lucio Mele, di Manfredonia, che per tornare in Puglia, a Polignano, lasciò il suo ristorante a Bologna. 

“Una persona che ha dato senso e coerenza alla nostra idea”, afferma Domingo Iudice, “perché io dico sempre che una buona idea senza una buona esecuzione non vale niente”. Oggi “Pescaria” ha tre punti vendita, più uno stagionale appena aperto su Trani, e impiega 110 persone.  È presente anche a Milano. Iudice si sofferma poi a parlare di marketing territoriale, che per la Puglia è una grande opportunità. 
Al termine del talk, rispondendo alle domande del pubblico, l’imprenditore ha evidenziato come “Pescaria” cerchi di creare anche impatto sociale (è stato, infatti, il primo fast food in Italia ad eliminare totalmente la plastica, usando solo packaging eco-sostenibile) e come stia cercando di spostare gli acquisti solo su prodotti eco-sostenibili. 

Le installazioni di David Cesaria-2

Prossimo passo previsto: l’apertura, a Torino, di un altro fast food “Pescaria”, per fine settembre.  “Stiamo facendo un centro di lavorazione dove continueremo a fare in Puglia i nostri prodotti, le nostre salse, i nostri preparati”, aggiunge l’imprenditore. “Quello che vorremmo cercare di fare è di creare un indotto reale, fatto di altri imprenditori che possano impegnarsi con un commitment produttivo per elevare la qualità e la quantità dei prodotti, permettendoci di produrli qui e di portarli in giro”. “Non sarà semplice”, conclude Iudice, “però è la sfida dei prossimi 12 mesi”. 

“Brindifish” gode del patrocinio della Regione Puglia, della Fondazione Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, della Provincia, del Museo Archeologico Ribezzo e della Fondazione Pino Pascali-Museo di Arte Contemporanea di Polignano a Mare. Sponsor dell’evento: Tenute Rubino, Centro Verde New, Officine Tamborrino, Il Principe Salento B&B, Hotel Boutique Executive Inn, Black Sheep Store, Brunda, Schiuma Birreria Mare, Acquapazza Restaurant, Marimisti, Limongelli Srl, BriTar, Albatros Srl Shipping Agency, Colaianni Mario & C. Sas, E-Work Spa.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bomba, App di un brindisino emigrato a Londra dopo la laurea

  • Scontro fra auto e bici: muore infermiera, un arresto per omicidio stradale

  • Bomba, centro commerciale Le Colonne: il 15 dicembre apertura anticipata

  • Bomba: le direttive sull'evacuazione e l'elenco aggiornato delle vie

  • Ospedale Perrino, l'oncologa Palma Fedele premiata per empatia con le pazienti

  • Bombe, Torino: evacuati in 10mila. Il 15 dicembre toccherà ai brindisini

Torna su
BrindisiReport è in caricamento