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Lunedì, 29 Novembre 2021
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"Le febbri", quindici racconti di vite e morti firmati Clara Nubile

Difficile rimanere indifferenti dopo la lettura de “Le febbri”, l’ultimo impegno letterario, in questi giorni in libreria, di Clara Nubile, la scrittrice brindisina che divide la sua vita tra l’Italia e l’India

BRINDISI - Difficile rimanere indifferenti dopo la lettura de “Le febbri”, l’ultimo impegno letterario, in questi giorni in libreria, di Clara Nubile, la scrittrice brindisina che divide la sua vita tra l’Italia e l’India, dove insegna italiano all’università di Mumbai. “Le febbri” (editore Besa, euro 15) è un romanzo particolare, articolato più che in capitoli, in una serie di quindici racconti, aventi tutti però la stessa protagonista: la morte. Ovviamente con facce e storie diverse, in contesti di degrado ambientale e sociale, ma sempre di grande suggestione quando le storie si sviluppano soprattutto in India, dove la Nubile lavora diversi mesi all’anno.

Le febbri-2La morte compagna scontata di certe vite, quasi a volerla esorcizzare e umanizzare quasi a livello di “atto dovuto”, come già Clara Nubile fece nel romanzo ”Tu come tutto quello che tocchi” edito da Bompiani nel 2915, dove l’autrice è riuscita a raccontare di vite criminali (ovvio il pensiero alla Sacra Corona Unita), sin dall’interno dell’intimità familiare. Frutto di fantasia naturalmente, ma riferiti a contesti veri, autentici ricavati dalle cronache e da atti processuali sia pure rivisitati dalla sua magica penna. Anche le storie de “Le febbri” vengono raccontate come se fossero state vissute direttamente, qualcuno, che non conosce Clara, sarebbe portato addirittura a leggervi tratti autobiografici.

Che invece si possono trovare ne “La luce del sapone”, uno dei racconti contenuti nel libro, e che la libera rielaborazione (soprattutto nel finale) di un racconto di una storia che Clara Nubile sostiene esserle stato fatto da sua nonna, di un episodio che sarebbe accaduto durante l’ultima guerra, quando vicino a Tuturano, in contrada Paticchi, c’era un campo di concentramento in cui erano rinchiusi prigionieri inglesi, ed anche indiani. Rielaborata da Clara Nubile, la storia diventa quella di un amore mai realmente vissuto, se non nella fantasia e nella purezza delle suggestioni adolescenziali di una fanciulla, e che solo la morte riesce ad esaltare.

Un racconto che è un affresco autentico di “tuturanesità”, l’enclave antica nelle tradizioni e nello stesso dialetto, di Brindisi e che dopo secoli ancora resiste. Una “diversità” di cui Clara Nubile va orgogliosa e che ampiamente si coglie anche nel suo impegno letterario. Sentimento che accomuna tutti i “tuturanesi”, compreso il sottoscritto, che le vicende della vita hanno portato distanti. “Le Febbri” sarà ufficialmente presentato a Brindisi l’11 settembre prossimo presso la cioccolateria Bernardi, sul lungomare Regina Margherita, con inizio alle ore 19, a cura di Sabrina Amorella e la lettura di brani di Adriano Dagnello.     

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