Serata di cinema d’autore con il regista svizzero Pierre Maillard

FASANO - Serata all’insegna del cinema, quella di giovedì 27 ottobre organizzata dal Comune di Fasano nel teatro Sociale alle ore 18.30 (ingresso libero). Il regista ginevrino Pierre Maillard presenterà il suo ultimo film “De l’autre côté de la mer” (“Dall’altro lato del mare”), girato due anni fa fra la Puglia (Bari, Fasano, Torre Santa Sabina, Cisternino) e l’Albania. Maillard, nell’occasione, dialogherà con Annarita Angelini, assessora alla Cultura del Comune di Fasano, prima della proiezione del film e dell’eventuale partecipazione del pubblico che potrà dire la sua interloquendo con lo stesso regista. «Abbiamo ritenuto importante avere qui a Fasano Pierre Maillard, innanzitutto perché il film è ambientato anche nella nostra Fasano, nella bellissima piana degli ulivi secolari – afferma l’assessora Angelini – e, poi, perché il regista racconta una storia molto intima, “pulita”, poetica, di chi cerca di ritrovare la propria identità nella natura. Peraltro, considerato che stiamo promuovendo, e promuoveremo, anche film-maker locali, abbiamo pensato di inserire nella serata pure un giovane, ma promettente, regista fasanese, che fa, dei suoi cortometraggi, piccoli capolavori poetici, “puliti”, alla stregua di quest’ultimo film di Maillard». La pellicola, una co-produzione svizzero-albanese, vede il sostegno dell’Apulia Film Commission e la partecipazione, come attori protagonisti, di Carlo Brandt, Kristina Ago e Michele Venitucci.

Il film narra due storie parallele di fughe dalla realtà sociale contemporanea: entrambi i protagonisti vogliono raggiungere la libertà dai propri “demoni” interiori e ad un certo punto s’incroceranno: Jean, ex fotografo di guerra, vive da solo in Puglia a contatto con la natura fotografando i maestosi ulivi, fino al giorno in cui decide di attraversare il mare e, quindi, di raggiungere l’Albania dove, sempre alla ricerca di alberi da fotografare, incontrerà un’impaurita e giovane donna (Mira, il cui amante è stato ucciso e lei fugge nascondendosi proprio in un albero) con la quale intraprenderà un viaggio alla ricerca, per l’appunto, di liberarsi dei suoi “demoni” personali. «Il film è sostanzialmente una favola con una semplice morale – dice Maillard -; non si può fuggire dal mondo. Il mondo ricorda sempre la sua esistenza a chi vuole tagliarsi fuori da esso».  

Alla serata di giovedì 27 è prevista un’entrée con la proiezione di “Day White”, secondo cortometraggio del giovane regista fasanese Marco Acquaviva. Anche in questo corto Acquaviva fa narrare la sua storia poetica, a dei bambini: «È attraverso i piccoli, rappresentanti il candore, l’ingenuità – afferma – che riesco a raccontare la poetica della bellezza dell’esistenza vera, pura, emozionale».

Acquaviva è grafico, fotografo, videomaker, artista creativo e krautrock. Dipinge, anche, da sempre, influenzato dal dadaismo, dall’espressionismo e dal surrealismo. Le sue opere, soprattutto realizzate in digitale, “intrecciano” questi stili per rappresentare, come sostiene lui stesso, quel «viaggio sciamanico che porta anche ad un impatto psichedelico della mia arte».                    

     

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