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 Le foto sono di Pietro Dell'Olio

Le foto sono di Pietro Dell'Olio

Madri 2.0: Il Teatro delle pietre ha ancora una volta emozionato

Venerdì 23 Marzo, presso la Vecchia Chiesa dei Cappuccini, con la rappresentazione teatrale “MADRI 2.0”, la compagnia del Teatro Delle Pietre, per la rassegna Voci, Luci & Ombre, ancora una volta ha emozionato

BRINDISI - Venerdì 23 Marzo, presso la Vecchia Chiesa dei Cappuccini, con la rappresentazione teatrale “MADRI 2.0”, la compagnia del Teatro Delle Pietre, per la rassegna Voci, Luci & Ombre, ancora una volta ha emozionato, affrontando un tema suggestivo: la Maternità.

Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito, autori e registi, come di consueto, nel loro stile raffinato ed elegante, non hanno tralasciato alcun dettaglio, creando, da subito, in quel magnifico luogo sacro, poco conosciuto, un’atmosfera calda ed accogliente, che in un gioco di luci ed ombre, metteva in risalto la struttura architettonica, che si districava tra volte a stella, nicchie e affreschi, tra cui un dipinto del 300 di grande valore artistico, raffigurante la Madonna, madre di tutte le madri, che si affacciava sulla scena, avvolgendola, in una naturale cornice.

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Protagoniste solo donne, due madri, le bravissime attrici Sara Palizzotto, con in braccio la sua piccola Viola e Giampiera Di Monte, in dolce attesa, e la performer Marialuisa Capurso, che, in maniera originale e nuova, con un accompagnamento sonoro, fatto di vocalismi, sussurri, canti africani e ninnenanne in griko, raccoglieva le parole di quelle due madri, fatte di paure, angosce, dubbi e gioie, riportando, come un eco, le voci simili di tutte le mamme del mondo.

La scenografia perfetta, un corridoio di luci ed il candore delle lenzuola bianche, stese a terra, alludevano ad un mondo a parte, sospeso, ovattato, quasi avvolto in una bolla di sapone, leggera e fragile, lenta e colma di emozioni, cullata dolcemente da speranze e timori.
Un testo emozionante, che non poteva non toccare tutte le mamme e non arrivare a tutte le donne, gli uomini e i padri.

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Il viaggio introspettivo in quella parte di femminilità, l’essere madre, diventarlo attraverso una gravidanza, è un mondo non raccontato e spesso non capito; quelle paure, che ogni madre si porta in grembo fin dal primo soffio di vita, intrise di un amore indescrivibile, esistono e Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito le hanno colte, entrando nelle loro pieghe più profonde, mettendole a nudo, attraverso la maestria della loro lirica poetica, sublimandone il vero senso realistico.

La Vecchia Chiesa dei Cappuccini è stata teatro, per una sera, grazie a Don Pio Conte, che ha gentilmente ospitato la Compagnia, permettendo che un’idea diventasse un sogno realizzabile. La Rassegna Voci Luci & ombre è arrivata alla sua seconda edizione, sostenuta da ENEL e Arcidiocesi di Brindisi. Prossimo appuntamento il 28 Aprile nella Chiesa della Pietà con “Boccaperta”, che racconterà la vita di San Giuseppe da Copertino.
 

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