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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Un tuffo nella preistoria: Torre Guaceto invasa da 150 piccoli archeologi

Si è rivelato un successo il secondo dei due appuntamenti estivi che si è svolto lo scorso 21 agosto e che hanno caratterizzato quest'anno la seconda edizione di "Un giorno nella preistoria", manifestazione di archeologia sperimentale e divulgativa rivolta a bambini e ragazzi ed organizzata dall'Associazione Culturale Terracunta

CAROVIGNO - Si è rivelato un successo il secondo dei due appuntamenti estivi che si è svolto lo scorso 21 agosto e che hanno caratterizzato quest’anno la seconda edizione di “Un giorno nella preistoria”, manifestazione di archeologia sperimentale e divulgativa rivolta a bambini e ragazzi ed organizzata dall’Associazione Culturale Terracunta (http://www.terracunta.it/) in stretta collaborazione con il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e con il sostegno di Archeolink.

L’evento si è svolto anche quest’anno presso il giardino botanico del Centro Visite della Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto, alla Borgata Serranova di Carovigno ed in particolare nell’area destinata a diventare Museo Archeologico all’aperto e Campo di Archeologia Sperimentale della stessa Riserva di Torre Guaceto.

L’iniziativa è stata ideata ed organizzata dallo staff di Terracunta, un gruppo di archeologi salentini da anni impegnati, in collaborazione col Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, in diversi progetti di ricerca e valorizzazione sul territorio pugliese e che dal 2008 (con la direzione scientifica del professore Riccardo Guglielmino e del dottore Teodoro Scarano) conducono all’interno della riserva lo scavo archeologico dell’insediamento fortificato dell’età del Bronzo (II millennio a.C.) di Scogli di Apani e gestiscono il Laboratorio di Archeologia della Riserva di Torre Guaceto presso lo stesso Centro Visite di Borgata Serranova. “Un giorno nella preistoria” ha visto quest’anno la presenza di circa 150 piccoli appassionati di archeologia che, accompagnati da decine di familiari curiosi (turisti ospiti delle strutture ricettive del brindisino o anche affezionati estimatori locali delle iniziative della Riserva di Torre Guaceto), hanno festosamente invaso l’area del campo di archeologia sperimentale partecipando con entusiasmo alle diverse attività.

Un giorno nella preistoria 3-2Dopo aver sperimentato la realtà del baratto scambiando piccole quantità di potenziali merci preistoriche (frutta, cereali, legumi, pelli, legname, ciottoli, conchiglie, ocra, etc.) i bambini hanno avuto la possibilità di muoversi liberamente tra gli spazi aperti delimitati da aiuole di lecci, corbezzoli e altre specie vegetali della macchia mediterranea incontrando laboratori per la manifattura di vasellame e piccoli oggetti in argilla o per la lavorazione dell’osso animale (spatole e punteruoli) e delle conchiglie (ornamenti) o per la realizzazione di piccoli monili in filo di rame, o ancora laboratori per la scheggiatura della selce e dell’ossidiana e per la macinatura dei cereali; i più intraprendenti hanno potuto, inoltre, intonacare la parete di una capanna preistorica con la malta di argilla, terra e paglia da loro impastata in una buca o imparare a realizzare le pitture rupestri con l’ocra ed il carbone. Tutti hanno infine assistito, dopo il tramonto, all’accensione del fuoco con tecniche preistoriche ed alla cottura di alcune semplici focacce di farina su una piastra da focolare in argilla dell’età del Bronzo.

Sin dalla prima edizione (2013) la manifestazione si caratterizza per la presenza di operatori professionisti di diverse associazioni culturali pugliesi che con le loro specifiche competenze di didattica e ricerca nel settore dell’archeologia sperimentale affiancano gli organizzatori partecipando con entusiasmo a questa giornata dedicata ai più piccoli.

Quest’anno la giornata del 21 agosto ha visto riuniti insieme a Torre Guaceto i rappresentanti di una nuova compagine di operatori, VivArch, una rete di associazioni composte da professionisti dell’archeologia e delle scienze naturali, da educatori e guide pugliesi che credono fortemente nelle potenzialità offerte dalle risorse culturali e naturali del territorio regionale. Oltre all’Associazione Terracunta fanno attualmente parte di VivArch: l'Associazione Centro Studi e Didattica Ambientale “Terrae” e l’Associazione Culturale “Archeoluoghi”, entrambi operanti nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, il campo didattico di archeologia sperimentale “Okra - Tutti i colori della Preistoria” di Otranto e il “Museo archeologico dei ragazzi” di Nardò.

Un giorno nella preistoria 4-2VivArch è il primo tangibile risultato di una recentissima iniziativa organizzata dalla stessa Associazione Terracunta nell’ambito del bando “Laboratori dal Basso 2014” promosso da Arti e Regione Puglia: dal 4 al 24 giugno scorso si è infatti svolto il corso di formazione gratuito “Spa Smart Puglia Archaeology - Sviluppo economico smart con l’archeologia” il cui obiettivo è stato quello di fornire strumenti operativi ai nuovi manager della cultura per individuare soluzioni innovative per gestire in maniera integrata e sostenibile il patrimonio archeologico pugliese confrontandosi con le best practices nazionali ed europee nei settori dell’archeologia sperimentale e della musealizzazione all’aperto. ?La Riserva Naturale di Torre Guaceto è stata anche in questo caso il palcoscenico principale dell’iniziativa che, oltre al Consorzio di Gestione della stessa riserva, ha visto il sostegno di soggetti quali l’Università del Salento, il Consorzio Cetma, Slow Food Alto Salento, Archeologia Viva, Claudio Grenzi Editore ed il network internazionale Exarc, oltre alle amministrazioni comunali di Carovigno e Otranto ed a diverse associazioni culturali pugliesi.

É dunque tra i banchi dei workshop tematici e degli open-lab esperienziali del corso di formazione #SPArcheoLab che il comune, intento ad affinare la conoscenza di strumenti economici e gestionali in grado di potenziare l’offerta degli attrattori naturali e culturali utili a supportare lo sviluppo socio- economico del territorio pugliese, ha dato vita alla rete VivArch. Visto l’entusiasmo di questi giovani professionisti pugliesi ed il successo riscosso dalle loro iniziative non si può che attendere con ansia il programma dei prossimi eventi mentre si pensa già all’edizione 2015 di “Un giorno nella preistoria” che, stando alle prime indiscrezioni, vedrà ospiti anche gruppi di operatori provenienti da altre regioni italiane.

La Riserva di Torre Guaceto è dunque sempre più il luogo nel quale le idee delle giovani eccellenze pugliesi divengono proposte innovative nel campo delle politiche di gestione e valorizzazione sostenibile dei beni culturali e naturali, un luogo nel quale l’esperienza di rivivere in prima persona la storia più antica del proprio territorio sarà sempre più coinvolgente e naturale.

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