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Teatro Verdi e Palazzo Nervegna tinti di blu per la Giornata mondiale delle Nazioni Unite

Per celebrare il 75° dell’Organizzazione. Il sindaco Rossi: "E' nel dna di Brindisi essere crocevia di popoli e porto di pace"

 

BRINDISI - Nella serata di oggi, 24 ottobre, in occasione della Giornata mondiale delle Nazioni Unite, le facciate del Teatro  Verdi e di Palazzo Nervegna si sono illuminate di blu, colore ufficiale dell’Onu. Anche Brindisi, così, ha preso parte alla campagna a cui hanno aderito monumenti e luoghi iconici di tutta Europa per celebrare il  75° dell’Organizzazione, istituita con l’entrata in vigore della Carta delle Nazioni Unite, il 24 ottobre 1945.

“E’ nel dna di Brindisi - ha detto il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi - essere crocevia di popoli e porto di pace". La giornata è stata anche un’occasione per ricordare importanti ricorrenze e riconoscimenti legati alle due entità Onu presenti a Brindisi da oltre venti anni. Il CentrosServizi globale (Ungsc) ha festeggiato a dicembre  dell’anno scorso, con la visita del segretario generale Onu, António Guterres, i 25 anni della sua istituzione. Quest’anno la base di Pronto intervento umanitario (Unhrd) ha ricordato i 20 anni di operazioni, con  celebrazioni inizialmente previste a giugno ma annullate a causa del Covid-19 e che si terranno appena  l’evolversi della pandemia le renderà possibili. Unhrd Brindisi festeggia anche il riconoscimento del  Premio Nobel per la Pace di recente assegnato all’agenzia Onu World Food Programme (Wfp) di cui è  parte. 

“Il 20 giugno del 2000 da Brindisi è partito il primo volo umanitario della storia di Unhrd” ricorda Marta Laurienzo, coordinatrice del network Unhrd e manager della base di Brindisi, sottolineando che “la nostra base nasce da un’intuizione lungimirante dell’Italia e del Wfp ed è presto diventata un efficace strumento di  preparazione e risposta alle emergenze umanitarie tanto che sul ‘modello Brindisi’ sono nate altre cinque basi in tutto il mondo e su questa rete il WFP ha impostato la risposta globale al COVID19”.

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