Domenica, 1 Agosto 2021
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Formazione linguistica, l’importanza dell’inglese per Iole La Rosa di Formavobis

Secondo l’indagine della British Council è la seconda lingua più diffusa nel mondo: ad oggi sono 1,5 miliardi gli studenti d’inglese nel mondo e in Europa

La lingua inglese e? la lingua straniera piu? parlata in 19 dei 25 Stati membri. Questi dati emergono da un’indagine svolta dal British Council, l’ente ufficiale britannico per la promozione delle relazioni cul

La lingua inglese e? la lingua straniera più parlata in 19 dei 25 Stati membri. Questi dati emergono da un’indagine svolta dal British Council, l’ente ufficiale britannico per la promozione delle relazioni culturali e delle opportunità educative.

Intervistiamo l’avvocato Iole La Rosa, esperta di formazione linguistica, amministratore del Centrostudi Formavobis di Brindisi che propone corsi di lingua certificati d’inglese, francese, tedesco, russo, giapponese, spagnolo, italiano per stranieri.

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Per i prossimi dieci anni quanto sarà importante la conoscenza di una lingua straniera, in modo particolare dell’inglese?

L’inglese continuerà ad essere la lingua più parlata al mondo. Ciò che è emerso nel Report ‘The Future Demand for English in Europe: 2025 and Beyond’ conferma che l’inglese continuerà ad essere la lingua nel Vecchio Continente e rimarrà la seconda lingua preferita dalla maggior parte degli europei almeno fino 2025. Ci sono però da tenere in considerazione mutamenti sociali e culturali che fanno anche dello spagnolo, del russo e dell’italiano lingue in forte espansione.

La lingua inglese rimarrà la lingua ufficiale nel commercio?

Assolutamente sì, rimarrà la lingua ufficiale del commercio internazionale. Nei paesi in cui l’inglese non e? una lingua ufficiale, il 69% dei datori di lavoro è convinto che sia importante per la propria organizzazione aziendale. Padroneggiare l’inglese e? considerata un’abilita?, un “passaporto” per trovare un posto di lavoro, per essere promossi o lavorare all’estero. È utilizzata a tutti i livelli, nel commercio, nel settore alberghiero e dei servizi e nel settore turistico in generale.

L’inglese, inoltre, riveste sempre quel ruolo fondamentale come “lingua di collegamento” tra i parlanti di lingue meno diffuse e lingue che risultano difficili per gli europei (come ad esempio il mandarino). Importanti economie di stati emergenti, come la Cina e l’India, utilizzano e continueranno ad utilizzare l’inglese come lingua di collegamento.

Perché l’inglese e non un’altra lingua?

Rispetto ad altre lingue, l’inglese e? considerato relativamente semplice da imparare e ha una maggiore diffusione, essendo presente nel cinema, nella tv e nella musica della cultura occidentale, oltre che nella tecnologia e sul web. È mio parere, ad ogni modo, non fermarsi all’apprendimento dell’inglese ma scegliere una seconda lingua, strategica nel mercato di interesse.

Nel settore professionale e aziendale quanto conta la conoscenza dell’inglese?

In Europa la conoscenza dell’inglese e? al di sotto delle aspettative dei datori di lavoro. Si ricercano professionalità che abbiano competenze linguistiche certificate. I giovani europei, ad eccezione di pochi paesi, non hanno una conoscenza adeguata della lingua inglese. Tra i paesi più in difficoltà rientrano senza dubbio l’Italia e la Spagna. I governi europei, negli ultimi anni, hanno introdotto politiche per migliorare la qualita? e la quantita? dell’insegnamento della lingua inglese nelle scuole, ma e? improbabile che in Europa, entro il 2025 vi sia un aumento significativo dei livelli di competenza richiesti dai datori di lavoro, i quali ritengono che gli studenti delle scuole tradizionali non terminano il percorso acquisendo le competenze linguistiche idonee per il posto di lavoro.

Ciò risulta particolarmente critico nelle nazioni e nelle regioni a vocazione turistica e dell’ospitalità, come la nostra. Più si attraggono turisti provenienti da paesi piu? lontani (Cina, Corea e Giappone) piu? gli stessi sono propensi a parlare l’inglese rispetto ad altre lingue europee.

In generale, in Paesi in cui la disoccupazione rimane elevata, come l’Italia, la Spagna o la Grecia, i giovani professionisti devono continuare a investire in competenze che miglioreranno le loro prospettive di occupazione. Dando per scontata la perfetta conoscenza della lingua inglese, dovranno approfondire la conoscenza, certificandola, di una seconda lingua, che possa fare la differenza. Un certificato di lingua puo? costituire un requisito professionale permanente e consentire maggiori opportunità? di lavoro in tutta Europa.

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