Antimafia: gli studenti del Fermi-Monticelli incontrano la figlia di Renata FOnte

Sabato 11 gennaio l'incontro organizzato da Libera con la professoressa Sabrina Matrangola, figlia dell’assessore di Nardò, prima vittima di un delitto politico-mafioso nel Salento

BRINDISI - Nuovo incontro all’interno del progetto “L’antimafia vive in tutte le stagioni” realizzato dal Liceo Scientifico “Fermi Monticelli” in collaborazione con il Presidio Libera di Brindisi “Antonio Sottile e Alberto De Falco”. Al fine di promuovere e sviluppare, negli studenti, maggiore consapevolezza relativamente al fenomeno mafioso, nell’ambito delle azioni formative improntate alla formazione della cittadinanza attiva, gli alunni delle classi quarte e quinte del liceo stanno incontrando figure impegnate nella lotta alla criminalità organizzata e familiari di vittime innocenti di mafia.

Domani i ragazzi, grazie alla presenza della prof.ssa Sabrina Matrangola, figlia maggiore di Renata Fonte, approfondiranno la figura dell’assessore del comune di Nardò, che venne uccisa mentre si opponeva a una speculazione edilizia che le organizzazioni criminali volevano realizzare nel Parco Regionale di Porto Selvaggio. L’incontro si svolgerà in mattinata presso la parrocchia “Ave Maris Stella” del rione Casale, grazie alla disponibilità del parroco Fra Francesco Rutigliano.

Finora gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi con il Procuratore della Repubblica, il dott. Antonio De Donno, che in un’intervista ha risposto alle domande di adulti e ragazzi, individuando le caratteristiche del fenomeno mafioso con un occhio di riguardo per la realtà locale e invitando i giovani ad impegnarsi e formarsi come uomini liberi per rendersi cittadini maturi. Poi è stata la volta della commovente testimonianza della signora Tilde Montinaro, sorella del compianto Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone, rimasto ucciso nella strage di Capaci, la quale ha evidenziato quanto sia importante guardare alle vittime di mafia non come a degli eroi, bensì come a persone che hanno scelto di svolgere il proprio lavoro con onestà, rettitudine e senso del dovere fino in fondo. Nel mese di novembre gli studenti hanno inoltre potuto ascoltare la dott.ssa Fiammetta Borsellino, figlia minore del giudice Paolo, morto nella strage di via D’Amelio, che ha saputo tratteggiare la figura del padre come uomo delle istituzioni, rimarcando la necessità di credere nello Stato e combattere la mafia con la “conoscenza giusta, quella della scuola che dà consapevolezza”.

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Gli alunni coinvolti nel progetto avranno in seguito, un incontro con il Colonnello Nicola Bia, Comandante provinciale della sezione di Brindisi della Guardia di Finanza e alcuni suoi collaboratori, per ricordare a vent’anni dalla scomparsa, i finanzieri, caduti in servizio, Antonio Sottile e Alberto De Falco. Entrambi sono presenti nell’elenco che l’associazione Libera anche quest’anno leggerà durante la “Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, che si terrà il 21 marzo a Palermo.

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