"Miglior progetto innovativo": premiati due studenti brindisini

Vito Urso, di Ceglie, e Lausa Savarese, di Mesagne, insieme ad altri 4 studenti pugliesi, hanno progettato un gioco indicato, anche, per chi è affetto da disturbo dello spettro autistico o da problemi cognitivo-sensoriale

Sono tutti pugliesi (della provincia di Brindisi, Lecce e Taranto) gli studenti universitari e laureati ai quali è stato riconosciuto, il 28 giugno scorso, il premio per il “Miglior Progetto Innovativo”, organizzato nell’ambito della seconda edizione del “Contamination Lab dell’Università del Salento”, il laboratorio, ormai noto in tutta Italia, per diffondere la cultura imprenditoriale e la capacità d’innovazione. Così, con il progetto “BricKid”, il team, composto da Laura Savarese (studentessa di Fisica della Materia di Mesagne), Antonio Di Noi (Studente di Fisica di Grottaglie), Giulia Cerfeda (studentessa di Ingegneria dell’Informazione di Lecce), Daniela De Angelis (studentessa di Ingegneria dell’Informazione di Taranto), Enrica Leo (studentessa di Ingegneria Gestionale di Copertino), ha progettato, insieme al mentor l’ingegnere Vito Urso (CLab Ambassador di Ceglie Messapica), un gioco pensante (prototipo di un gioco innovativo) indicato, anche, per chi affetto da disturbo dello spettro autistico o da problemi cognitivo-sensoriale.

Logo BricKid-2

Il progetto, che ha avuto come manager la professoressa Giustina Secundo e come responsabile scientifico il professor Giuseppe Maruccio, si è svolto nell’arco degli ultimi 7 mesi ed è stata una vera è propria palestra tecnologica per l’innovazione e l’imprenditorialità, vedendo i partecipanti partire da delle idee ed arrivare alla formulazione di un Business Plan.

Esso consiste in una serie di mattoncini “intelligenti” ed interattivi per costruzioni, dotati di un chip, vari sensori e collegabili ad un’applicazione per smartphone o tablet, che consentirebbero di supportare il bambino nello sviluppo cognitivo-sensoriale, della manualità e della creatività; il gioco favorirebbe anche un uso corretto ed educativo dello smartphone/tablet. 

A breve, BricKid inizierà un percorso di incubazione presso “Sella Lab”, l’incubatore/acceleratore di Banca Sella. Intanto i giovani progettisti stanno già pensano già al futuro. Infatti, il team ha attivato due profili social, su Instagram (@brickid_community) e Facebook (BricKid ), con lo scopo di iniziare a costruire una community che, condividendo la mission e gli obiettivi aziendali, possa essere partecipe nella definizione e miglioramento della soluzione, in un’ottica di Open Innovation.

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