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Il fenicottero solitario arrivato a Torre Guaceto, nella foto di Giuseppe Lanotte

Il fenicottero solitario arrivato a Torre Guaceto, nella foto di Giuseppe Lanotte

Lo spettacolo del fenicottero solitario nelle acque di Torre Guaceto

E' arrivato qualche giorno fa: periodo ritenuto insolito, perché i fenicotteri raggiungono in gruppo la zona tra i mesi di ottobre e novembre

BRINDISI - Un fenicottero  nei chiari d’acqua di Torre Guaceto: lo spettacolo inaspettato è degli ultimi giorni. Gli ultimi fenicotteri sono arrivati nel periodo autunnale, nei mesi di ottobre e novembre, per lo svernamento, il gruppo successivamente ha ripreso il viaggio in inverno. 

"Straordinariamente, qualche giorno fa ne è arrivato uno, e questa volta da solo", si legge nella nota stampa del Consorzio di gestione di Torre Guaceto. "Sembrerà un evento unico ed inspiegabile, ma in realtà le ragioni di questo particolare evento sono piuttosto ordinarie: il fenicottero è un animale sociale che vive in colonie nel periodo dell’accoppiamento. Ma così come nella specie umana, alcuni di loro privilegiano la vita solitaria".

VIDEO

"Questi uccelli raggiungono la maturità sessuale intorno ai 3-5 anni. Nell’ambito della colonia, la femmina e il maschio covano insieme e l’incubazione dura dai 28 ai 30 giorni.  Quando il pulcino raggiunge l’età giovanile e quindi è in grado di procacciarsi il cibo in autonomia rispetto ai genitori, può capitare che si stacchi dello stormo proprio perché, dato la giovane età, non ha interesse all’accoppiamento. Ecco spiegato il perché del viaggio in solitaria del fenicottero arrivato a Torre Guaceto e che qui rimarrà probabilmente per molti mesi. 

"Se invece qualcuno si stesse chiedendo cosa fa questo animale nel video, la risposta è: si sta lavando.  Ciò che non si vede in questi frame è l’azione preliminare di risciacquo.  Il fenicottero bagna accuratamente il suo piumaggio più e più volte. Questo affinché la livrea sia sempre pulita. Ma non solo.  Guardando il video, si può notare come questi porti indietro il capo e prema sulla parte posteriore del proprio corpo. Nulla di strano.  Dopo essersi sciacquato abbondantemente, il fenicottero fa pressione su una ghiandola posta vicino alla coda affinché ne fuoriesca il grasso contenuto al suo interno che poi, con il becco, cosparge su tutto il corpo al fine di impermeabilizzare nuovamente il piumaggio". 

Perché il fenicottero dedica così tanta attenzione alla propria livrea? "Perché il principio della termoregolazione del suo corpo dipende da questa e solo la cura costante del piumaggio gli permette di mantenere una temperatura corporea ottimale.  La livrea deve essere sempre tenuta in perfetto stato, dato che il ricambio delle piume avviene una sola volta all’anno".  Intanto, nell’attesa che i tempi siano maturi affinché questo animale riprenda la sua migrazione, i visitatori della Riserva ed il personale tutto godono della “compagnia” di questo bellissimo fenicottero. 

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