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Domenica, 5 Dicembre 2021
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Progetto Canale Reale: percorso avviato con Regione e Politecnico

Prima uno studio preliminare affidato al Politecnico di Bari, poi la predisposizione e la firma di un contratto di fiume tra gli enti locali interessati

BRINDISI – Prima uno studio preliminare affidato al Politecnico di Bari, poi la predisposizione e la firma di un contratto di fiume tra gli enti locali interessati ad un processo di rinaturalizzazione, tutela e valorizzazione turistico-ambientale del Canale Reale, che è appunto un vero fiume, con sorgenti in territorio di Villa Castelli, e foce nell’area di Torre Guaceto. Questi i contenuti di una riunione tenutasi questa mattina a bari preso la sede della Regione Puglia, convocata dalla stessa giunta regionale per valutare queste ipotesi.

All’incontro hanno partecipato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Mario Tafaro, e rappresentanti di alcuni dei comuni attraversati dal corso d’acqua. L’idea, già discussa dagli enti coinvolti nel corso di un incontro programmatico voluto dal Consorzio e che si è tenuto lo scorso settembre è stata condivisa senza riserve da tutti i partecipanti al tavolo tecnico-amministrativo.

“La stipula del contratto di fiume sarà un’esperienza pilota per l’agognata rinascita del Canale Reale, il piano della Regione è quello di replicare poi l’esperienza in altre realtà pugliesi ben più complicate rispetto a quella locale, puntando in un secondo momento alla valorizzazione del fiume Ofanto”, sottolinea una nota del Consorzio di gestione di Torre Guaceto.

L'incontro in Regione sul protocollo per il Canale Reale-2

“Lo strumento, protocollo giuridico per la rigenerazione ambientale del bacino idrografico di un corso d’acqua, permetterà – viene sottolineato - la pianificazione di interventi specifici di rinaturalizzazione nelle aree che hanno risentito particolarmente dell’impatto antropico e l’ideazione di una strategia per la fruizione turistica del Canale. Prospettiva assai cara all’ente gestore di Torre Guaceto che, a settembre, aveva già registrato l’interesse di tutti i Comuni coinvolti alla creazione del brand Torrente Reale”.

Il Politecnico di Bari elaborerà uno studio preliminare alla sottoscrizione del contratto, viene confermato,” e poi si potrà partire con la pianificazione”.  A sua volta, il Consorzio di gestione di Torre Guaceto terrà una riunione con gli enti locali coinvolti per la “stesura di un progetto incentrato sul Reale da candidare alla misura 6.6 per la creazione della rete ecologica pugliese in seno al programma operativo regionale.  La partecipazione a questo bando costituirà una prima azione concreta in tema di tutela specifica”.

Soddisfatto per il buon esito della riunione, il presidente dell’Area marina protetta di Torre Guaceto, Mario Tafaro, ha colto l’occasione per chiedere alla Regione di fare pressing su Acquedotto Pugliese per abbreviare i tempi di realizzazione della condotta sottomarina nel minor tempo possibile, “permettendo così lo sversamento dei reflui depurati al di là del confine dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto”.

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