Brindisi. Fase 2, dalle associazioni proposte per la mobilità sostenibile

Dalle piste ciclabili agli incentivi per l'uso della bicicletta. Ancora, bus elettrici e car sharing, le idee delle associazioni al sindaco Rossi

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma di Wwf Brindisi, Isde medici per l’ambiente, Medicina Democratica, Legambiente Brindisi, Fondazione Di Giulio, Forum Ambiente Salute Sviluppo, Friend’s bike, No al carbone, Fiab Brindisi, Centro Turistico Giovanile Brindisi con alcune proposte indirizzate all'amministrazione comunale di Brindisi sulla mobilità sostenibile da attuare nella fase 2 dell'emergenza Covid-19.

"L’arrivo della seconda fase di questa emergenza sanitaria necessita ancora di più sicurezza stradale per i cittadini per non gravare sulle strutture sanitarie e non ricadere negli stessi errori compiuti fino ad ora. La sicurezza negli spostamenti per le fasce deboli di utenti della strada, deve essere la priorità in questo difficile momento. Le condizioni climatiche della nostra città, per fortuna, rendono possibili gli spostamenti in bicicletta e a piedi per quasi tutto l’anno. L’emergenza sanitaria attuale ha dato un po’ di respiro alla natura ma non vorremmo che si ritorni in fretta nella condizione di partenza. È nostro dovere ricominciare meglio di prima, anche nel rispetto delle generazioni future.

Per questi motivi le scriventi associazioni si rivolgono al sindaco di Brindisi Riccardo Rossi e all’amministrazione comunale affinché prendano tempestivamente in esame la necessità di realizzare a brevissima scadenza alcune azioni. Innanzitutto la creazione di corsie ciclabili lungo le principali direttrici urbane, da realizzare con la sola segnaletica orizzontale e verticale, delimitando e restringendo (anche provvisoriamente) alcune carreggiate stradali, anche con soluzioni non convenzionali e in deroga al Codice della strada ed estese a tutta l’utenza più fragile. Questi percorsi ciclabili temporanei potrebbero poi essere trasformati nei mesi successivi in vere ciclabili, andando a collegarsi o sovrapporsi con le due esistenti e, se costruite, con le due che l’amministrazione ha candidato lo scorso anno a due bandi, regionale e nazionale. La immediata realizzazione di piste ciclabili sulle strade cittadine (infrastrutture soft), era già una proposta di "Brindisi Bene Comune" all’amministrazione, quando qualche anno fa era all’opposizione.

Ancora, parcheggi sicuri per le bici, cioè, prevedere aree di parcheggio riservate alle bici e realizzare un parcheggio coperto e videosorvegliato per la 'lunga sosta' delle biciclette nei pressi della stazione ferroviaria ed incentivi per l’uso delle bici: il governo ha già messo in atto alcune forme di incentivi per l’acquisto di biciclette, biciclette a pedalata assistita, monopattini elettrici. Il Comune dovrebbe affiancare quanto prima un sistema di rimborso chilometrico per chi si reca al lavoro in bici, rimborso che potrebbe anche essere sotto forma di beni e servizi. Puntare, poi, ad ampliare le aree pedonali davanti a scuole, ambulatori e uffici particolarmente affollati, con relativi parcheggi bici e creazione di nuove aree pedonali, in centro e negli altri quartieri.

È noto come nelle ore di entrata e uscita dalle scuole ci sia un ingolfamento di auto, provocato da genitori che accompagnano i figli. A questo proposito chiediamo di realizzare ampi percorsi pedonali per attraversare la città in sicurezza, in modo che sia garantito a chi cammina il distanziamento necessario. E' necessario, ancora, orientare il traffico automobilistico in arrivo dalla provincia nei parcheggi di scambio, come già fatto in occasione di grandi eventi, assicurando più navette e aumentando il pedaggio in centro, in modo da limitare l’afflusso di auto. Importante, poi, favorire il trasporto pubblico, pur con le distanze di sicurezza, si dovrà puntare sul trasporto pubblico, specialmente bus, diminuendo le tariffe e proponendo abbonamenti molto vantaggiosi e creando corsie preferenziali che diminuiscano i tempi di percorrenza. Si auspica che vengano rafforzati i controlli sui mezzi pubblici delle misure anti Covid.

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Concretizzare finalmente la circolare del mare, con aumento del tragitto, delle fermate e possibilità di imbarcare biciclette. Appena possibile, sostituzione dei natanti utilizzati con quelli a trazione elettrica. Istituire le 'zone 30' con velocità massima per tutti i mezzi di 30km/h (tutto il centro per esempio, tutto viale Aldo Moro). Ripristinare quanto prima il bike sharing, sicuramente con modalità diverse vista la fallimentare esperienza pregressa. Nel medio periodo, ripensare il sistema di trasporto urbano con sistema elettrico per autobus più piccoli e con corse più frequenti e favorire il car sharing". 

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