Domenica, 1 Agosto 2021
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Appia day promuove la pulizia della Regina Viarum

Si chiama CleanAppia l’evento che si svolgerà sabato 17 luglio a partire dalle 9, a Mesagne. Appuntamento presso il parco archeologico di Muro Tenente

MESAGNE- Partirà dal Parco archeologico di Muro Tenente l’evento organizzato da Clean Coast South per la pulizia dei rifiuti sull’antica Via Appia. L’appuntamento è per sabato 17 luglio alle 9 presso il parco di Muro Tenente, a Mesagne.

Il CleanAppia è un evento di sensibilizzazione sull’inquinamento antropico dei luoghi che si trovano lungo l’Appia Antica da Roma a Brindisi, rientra negli eventi che faranno parte dell’Appia Day e gode del patrocinio dell’associazione europea delle Vie Francigene e del comune di Mesagne.

Dopo essersi ritrovati presso il Parco archeologico, ci si dividerà in gruppi per rimuovere i rifiuti nelle zone di Latiano, Mesagne e Brindisi. Verranno rispettate tutte le norme e le misure di prevenzione previste dal DPCM contro la diffusione del Covid-19. Guanti e sacchi saranno forniti alle 9 al luogo di ritrovo.

Il parco archeologico di Muro Tenente

Muro Tenente è un insediamento messapico situato a due chilometri da Latiano e cinque da Mesagne e ricade oggi sotto l'amministrazione di quest'ultima. Questo oppidum messapico viene spesso identificato con la Scamnum nota dalla Tabula Peutingeriana, ma la datazione di questo documento al IV secolo dopo Cristo sembra escludere tale ipotesi. Infatti, anche se nella Tabula Peutingeriana Scamnum compare lungo la Via Appia come ultima statio (stazione di posta) prima di Brindisi, l'insediamento messapico di Muro Tenente non ha mai restituito reperti riferibili a questo periodo.

Muro Tenente era un sito fortificato messapico di medie dimensioni (circa 50 ettari) come se ne trovavano nel Salento nel periodo precedente la colonizzazione romana (dall'età del ferro al IV-III secolo avanti Cristo). Dalle indagini archeologiche del territorio di Muro è emerso che la zona interna al ciglione era abitata già nel Neolitico, tra il IX e il III millennio avanti Cristo circa, con una presenza molto marcata nell'Età del ferro, nell'VIII secolo avanti Cristo. Pochi e sparsi sono i manufatti ritrovati dell'età mesolitica, neolitica e del bronzo. Solo con l'età del ferro si hanno abitazioni costituite da capanne e inizia una continuità abitativa che porterà dalla estensione di circa nove ettari (al centro del sito) fino ai 50 ettari circa dell'età ellenistica, quando si ebbe la massima fioritura.

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