Macchia mediterranea devastata dai rifiuti: scempio sul litorale

Discarica abusiva in una zona boschiva fra lo stabilimento balneare dei vigili del fuoco e l'ex lido poste

BRINDISI – L’immagine di un crocefisso pende da un ramo, quasi a voler dare un tono di sacralità a un luogo devastato dall’inciviltà. Se si pensa a un oggetto di qualsiasi tipo, ci sono buone possibilità di trovarlo sul tratto di litoranea compreso fra la spiaggia libera dell’ex lido Poste e lo stabilimento balneare dei vigili del fuoco, in località Punta Penne. 

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Una zona boschiva puntellata di tamerici costeggia la strada provinciale 41, lato mare. A pochi metri dal bordo della falesia, fra una radura e l’altra, i rifiuti spuntano come funghi. Si trova davvero di tutto in mezzo alla macchia mediterranea: piatti, giocattoli, coperte, scatole, giocattoli, mobili, tubi, persino l’insegna di un salone per capelli. La lista potrebbe andare avanti ancora a lungo. Gli inquinatori sono abituali frequentatori di questo angolo di litorale. Protetti dalla vegetazione, agiscono indisturbati, arrecando un danno incalcolabile all’ambiente. 

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