Lunedì, 18 Ottobre 2021
energia

Dai rifiuti destinati alla discarica realizzati nuovi materiali per l'edilizia

Giovedì 3 dicembre, a Brindisi, a Palazzo Granafei – Nervegna, in via Duomo 20, a partire dalle 9.15, il Consorzio Cetma, centro di ricerca pubblico privato di eccellenza, con sede in Cittadella della Ricerca, e il Politecnico di Atene (Ntua - National Technical University of Athens), presenteranno gli esiti dei principali progetti sostenuti dall’Unione Europea (nella cornice di FP7 e Horizon 2020) nel campo dell’efficienza energetica in edilizia

BRINDISI - Giovedì 3 dicembre, a Brindisi, a Palazzo Granafei – Nervegna, in via Duomo 20, a partire dalle 9.15, il Consorzio Cetma, centro di ricerca pubblico privato di eccellenza, con sede in Cittadella della Ricerca, e il Politecnico di Atene (Ntua - National Technical University of Athens), presenteranno gli esiti dei principali progetti sostenuti dall’Unione Europea (nella cornice di FP7 e Horizon 2020) nel campo dell’efficienza energetica in edilizia.

Ciò avverrà nel corso del workshop “Towards greener and more energy efficient buildings: novel construction materials and processes”. Tra gli altri, saranno illustrati gli esiti del progetto Sus-Con (Sustainable, innovative and energy-efficient Concrete, based on the integration of all-waste materials), che terminerà nel mese corrente dopo quattro anni di attività, e di cui il Cetma è soggetto coordinatore.

I partner di Sus-Con  sono stati 16 tra centri di ricerca, atenei e aziende, di ben dieci Paesi (Italia, Grecia, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Turchia, Portogallo, Romania, Gran Bretagna, Taiwan). Lo scopo di del progetto era quello dello sviluppo di nuove tecnologie per l’integrazione di rifiuti (cosiddette “materie prime seconde”) nel processo di produzione del calcestruzzo, sviluppando componenti per l’edilizia a elevata efficienza energetica, come blocchi e pannelli, realizzati al 100% con materiali riciclati.

Si tratta di materiali altrimenti destinati alla discarica come plastiche miste provenienti dallo scarto della selezione dei rifiuti solidi urbani, pneumatici a fine vita, schiume di poliuretano recuperate da frigoriferi dismessi ed elementi derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Lo sviluppo dei materiali innovativi riguardava sia i leganti che gli aggregati.

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