Agricoltura e alimentazione al centro di un "aperitivo scientifico" con il Wwf

Appuntamento giovedì 9 maggio, al Binario23, via Congregazione n.11 a Brindisi, ore 18:30

BRINDISI - Aperitivo scientifico con il Wwf: cittadini ed esperti si confrontano sul tema dell’agricoltura. Appuntamento giovedì 9 maggio, al Binario23, via Congregazione n.11 a Brindisi, ore 18:30. Interverrano Adriano Abate, Confagricoltura Brindisi; Emanuele Vinci, Isde Italia, medici per l’ambiente; Fabio Zullo, Azienda Agricola Masciullo;  Vincenzo Pugliese, Azienda Agricola Pugliese; Ennio Santoro, Arif Puglia; Luigi Esposito, curatore di un orto sinergico.

“Per garantire la salute a lungo termine del Pianeta è necessario e urgente ridurre drasticamente l’impatto negativo delle produzioni alimentari”. Si legge nella nota del Wwf che presenta l'iniziativa.

“Il cibo che scegliamo - e ancor di più quello che sprechiamo - rischia di "affamare" il Pianeta e i suoi abitanti. Se, infatti, la maggior parte di noi è consapevole di come le auto, le fabbriche e i processi produttivi provochino emissioni di gas serra e inquinamento, è meno noto come le attività connesse all’allevamento e all’agricoltura rappresentino oggi la principale minaccia ambientale per il Pianeta”.

“La ricetta per salvare il Pianeta passa anche nel cambiamento della nostra alimentazione quotidiana, riscoprendo un’alimentazione ricca di vegetali di provenienza locale e di stagione, misure che possono migliorare la nostra salute e al contempo ridurre i costi ambientali del sistema agroalimentare”.

“Oggi l’Unione Europea sostiene un’agricoltura malata: favorisce un ristretto numero di grandi aziende agricole che produce cibo non sano e danneggia la nostra salute, l’ambiente, le piante, gli animali. E tutto questo viene fatto con i soldi dei cittadini europei”.

“Grazie alla campagna #CambiamoAgricoltura (The Living Land) abbiamo raccolto le firme di 260mila cittadini europei, di cui 33mila italiani che hanno chiesto all’Europa un’agricoltura che protegga il clima e l’ambiente, sia equa per produttori e consumatori, e garantisca una produzione di cibo sana e sostenibile. Insieme a loro oltre 600 organizzazioni, imprese, associazioni ambientaliste”.

“Il sistema agricolo dell’Ue va cambiato e che la Pac va riformata per essere: giusta per gli agricoltori e le comunità rurali; sostenibile per l’Ambiente, per avere acqua e aria pulita, un suolo sano, per rispettare la vita di piante e animali; sana per il nostro cibo e per il benessere di tutti; responsabile per proteggere il futuro del pianeta e del clima, per un’agricoltura veramente sostenibile a livello globale”.

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