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Fondazione Dieta Mediterranea, gruppo di lavoro sulla biodiversità in Puglia

La perdita di conoscenze sull'uso di colture locali a favore di un piccolo numero di specie e varietà non autoctone ha colpito i sistemi di produzione alimentare tradizionali

Il comitato scientifico della Fondazione Dieta Mediterranea ha approvato l’istituzione del gruppo di lavoro sulla biodiversità in Puglia. L’iniziativa nasce sul fondamento che il bacino del Mediterraneo è stato a lungo identificato come un "hotspot" di biodiversità, un'area caratterizzata da concentrazioni eccezionali di specie endemiche. La perdita di conoscenze sull'uso di colture locali a favore di un piccolo numero di specie e varietà non autoctone ha colpito i sistemi di produzione alimentare tradizionali e la biodiversità in tutta l'area mediterranea.

"La dieta mediterranea incoraggia l'uso di una vasta gamma di cereali, frutta e verdura, e non solo prodotti coltivati ​​ma anche specie selvatiche. Pertanto, salvaguardare e promuovere la dieta mediterranea è di fondamentale importanza per la conservazione della straordinaria ricchezza di diversità biologica della regione e viceversa", si legge in un comunicato della fondazione.

Angelo Giordano, fondazione Dieta Mediterranea

La valorizzazione delle specie agroalimentari pugliesi espressione della dieta mediterranea, ancora poco conosciute, dimenticate o a rischio di erosione genetica, e la sensibilizzazione della popolazione alle tematiche inerenti la diversità biologica, attraverso l’organizzazione di attività di divulgazione, di formazione e di promozione delle identità agronomiche e naturalistiche territoriali, rappresentano le linee d’azione che il nucleo di esperti intenderà realizzare.

Il gruppo sarà coordinato dal dottor Angelo Giordano, promotore dell’iniziativa, costantemente supportato dal segretario generale della fondazione, dottor Domenico Rogoli. Forte la soddisfazione del presidente della fondazione, professoressa Stefania Maggi, del coordinatore del comitato scientifico, professor Antonio Capurso, e dei suoi membri, in quanto l’iniziativa rientra nel piano di rafforzamento delle attività dell’ente per una più ampia diffusione delle conoscenze inerenti lo stile di vita mediterraneo, per imprimere un maggiore impulso alla ricerca scientifica sulla sostenibilità e per migliorare la valorizzazione del patrimonio agrobiologico, naturalistico e culturale italiano e pugliese.
 

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