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Varato dopo anni un progetto per le Saline. Si spera in un bando celere

Vedrà la luce a breve, si spera, un intervento che fa capo ad una delibera dell'ottobre del 2008 della Regione Puglia, in cui si fissavano le linee generali per interventi di tutela delle zone umide costiere, dotato di un finanziamento complessivo di 2,7 milioni di euro

BRINDISI – Vedrà la luce a breve, si spera, un intervento che fa capo ad una delibera dell’ottobre del 2008 della Regione Puglia, in cui si fissavano le linee generali per interventi di tutela delle zone umide costiere, dotato di un finanziamento complessivo di 2,7 milioni di euro. Di questa somma, 300mila euro furono successivamente destinati  ad un gruppo omogeneo individuato nel Parco regionale delle Dune costiere da Torre Canne a Torre S. Leonardo, e dal Parco regionale delle Saline di Punta della Contessa.

Per operare in sinergia, fu individuato come capofila di questo gruppo (che interessava anche i Comuni di Ostuni e di Fasano) il Comune di Brindisi. I compiti reciproci furono stabiliti in due protocolli, l’ultimo dei quali del luglio 2011. A distanza di otto anni dalla delibera regionale originaria, e a cinque dal protocollo appena citato tra i due parchi regionali, la giunta comunale di Brindisi ha dato il via libera alla parte del progetto che riguarda le Saline di Punta della Contessa.

scorcio area protetta saline

Il comunicato dell’amministrazione comunale non spiega cosa sia avvenuto dal 2011 ad oggi, e nel conto va anche messo il fatto che mentre il Parco regionale delle Dune costiere è da anni guidato da un organo di gestione molto attivo e ricco di iniziative promozionali per l’intera economia turistica della zona, quello di Brindisi non ha ancora – che si sappia - una governance.

Saranno comunque 150mila euro quelli che sono stati destinati al progetto per il parco regionale delle saline di Punta della Contessa, afflitto sul suo lato mare dagli effetti collaterali della confinate discarica di veleni chimici di Micorosa, le cui opere di bonifica appaltate con un ribasso incredibile sono ancora ferme.

Incendio Saline 2-2

“Si tratta di un importante intervento di riqualificazione e tutela degli ecosistemi”, sottolinea l’assessore Francesca Scatigno, “volto ad esaltare l’importanza dell’intero sito. Il Parco delle Saline di Punta della Contessa, tra tutte le aree protette regionali insistenti sul territorio di Brindisi, rimane oggi un notevole punto di studio e osservazione da parte di naturalisti ed ecologisti”. I lavori consisteranno in particolare “nella rinaturalizzazione di ampie aree e nel ripristino del regime idrico di un affluente della Salina Grande”.

Non resta che dare il via al bando di gara. Quanto altro tempo occorrerà per concretizzare il progetto? Domanda legittima, come anche l’interrogativo sulla gestione del parco. Sperando che nel frattempo parta anche la bonifica di Micorosa, che per decenni ha trasferito nella falda salmastra sostanze altamente tossiche che sono passate poi in mare. Lungo la bellissima spiaggia del parco infatti la balneazione è vietata con decreto commissariale. Intanto l'area del parco è battuta da bracconieri e devastata periodicamente da incendi, malgrado l'impegno della Forestale.

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