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Dune Costiere: "Allarghiamo l'oasi per preservarla dalle minacce ambientali"

Il presidente del Parco delle due Costiere, Enzo Lavarra, lancia la proposta di allargare il perimetro della riserva marina situata lungo il litorale di Ostuni. Tale iniziativa è detta dalla presenza proprio a ridosso dell'oasi di due potenziali minacce per l'ecosistema dell'area

OSTUNI – Il presidente del Parco delle due Costiere, Enzo Lavarra, lancia la proposta di allargare il perimetro della riserva marina situata lungo il litorale di Ostuni. Tale iniziativa è detta dalla presenza proprio a ridosso dell'oasi di due potenziali minacce per l'ecosistema dell'area: la vasca liquami del Pilone (i cui lavori di realizzazione dovrebbero concludersi entro la fine della Primavera, stando al cronoprogramma) e un parcheggio abusivo. Per quanto riguarda il progetto dell'Acquedotto Pugliese, Lavarra esprima la sua preoccupazione “circa il rischio di impatto insostenibile in caso di mal funzionamento” dell'opera che vedrà la luce nei pressi della spiaggia libera di San Leonardo, a una manciata di metri dalla torre del Pilone.

Enzo Lavarra“Ancorché al di fuori del perimetro del Parco e perciò sottratto ai nostri pareri giuridici – si legge in una nota di Lavarra - il sito in questione rappresenta certamente un unicum con un tratto Enzo Lavarradi costa, di dune e di mare che sono divenute mete simbolo, vale perciò di verificare a mio parere tutte le possibilità tecniche e giuridiche per una diversa collocazione”. Anche il comitato per la tutela del Pilone si sta battendo affinché il progetto venga modificato ed è con questo obiettivo che stamani gli ostunesi sfileranno per le vie della Città Bianca, anche se il sindaco Gianfranco Coppola, in una recente intervista rilasciata a BrindisiReport, aveva affermato che ormai non vi sono più i margini per ottenere una variante.

Altra questione sollevata da Lavarra, come accennato, è quella riguardante la presenza di un parcheggio abusivo lungo il confine del Parco. A tal proposito il presidente considera “negativa la bocciatura da parte dell’Ufficio Demanio della Regione Puglia in merito ad un progetto di riqualificazione proprio attorno a Torre San Leonardo per liberarla dal parcheggio abusivo, attraverso il ripristino del cordone dunale, interrando la linea elettrica esistente, eliminando tratti attualmente asfalti, installando passerelle in legno per raggiungere le spiagge”.

Si tratta di un “progetto realizzato dal Comune con fondi ottenuti dal Parco e che nonostante tutti i pareri favorevoli dei diversi enti competenti ha trovato impedimenti da alcuni Uffici regionali”. “Giusto dunque – a detta di Lavarra - il ricorso da parte dei proponenti verso l’Ufficio Demanio della Regione”.

“Alla luce di questi aspetti - conclude il presidente del Parco - diviene più stringente la necessità di ampliare la zona Parco con la estensione a Rosa Marina e abbiano già dichiarato la nostra piena disponibilità a condividere un percorso con il Consorzio di Rosa Marina nell’ambito delle procedure di legge, onde evitare che, come per il progetto di realizzazione della vasca, altri progetti in futuro possano essere realizzati artatamente da soggetti pubblici o privati appena fuori il perimetro dell’area naturale protetta, dove nulle diventano le nostre competenze”.


 

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